Mafia, LiberoFuturo: “Nell’Agrigentino boss iperattivi in vari settori, scenario inquietante”

“Le indagini hanno rivelato uno scenario particolarmente inquietante, infatti i mafiosi erano iperattivi in svariati settori. Dagli appalti alla droga, dalle estorsioni al voto di scambio, dal furto di bestiame all’elezione di propri candidati nelle istituzioni locali i 57 arrestati non si facevano mancare nulla. Diciamo che nel loro territorio la facevano da padrone”. Lo dichiarano i presidenti delle associazioni antiracket LiberoFuturo Licata, Francesco Urso, e LiberoFuturo Agrigento, Gerlando Gibilaro, all’indomani dell’operazione antimafia Montagna dei carabinieri che ha smantellato le cosche dell’Agrigentino. Le  associazioni si dicono pronte a “moltiplicare gli sforzi per estendere la cultura della denuncia” ed esprimono “tutto il loro compiacimento” alle forze dell’ordine e alla magistratura che “non danno tregua a mafiosi e corrotti. Al contempo esprimiamo rammarico per il contributo alle indagini pressoché nullo delle vittime di estorsione. Su 27 casi accertati nessuno ha avuto il coraggio di denunciare né le semplici richieste estorsive né i danneggiamenti subiti. Ciò testimonia tragicamente che c’è ancora tanto lavoro da fare per tutti coloro che si richiamano alla legalità”.