Mafia, la prefettura di Agrigento pronta a sospendere il sindaco di San Biagio Platani

La prefettura di Agrigento sarebbe già pronta a sospendere dalla carica, in base alla legge Severino, il sindaco di San Biagio Platani Santino Sabella arrestato nell’ambito dell’operazione antimafia “Montagna”. Possibili anche le dimissioni, che ancora non sono state presentate, come riporta il Giornale di Sicilia oggi in edicola. L’ipotesi di reato è concorso esterno in associazione mafiosa. Santino Sabella, con una lista civica di Centrodestra, è stato eletto sindaco di San Biagio Platani nel maggio del 2014. Avrebbe “discusso e concordato le candidature da presentare sia nella lista a suo sostegno che in quelle a lui contrapposte”, hanno scritto i magistrati della Dda di Palermo basandosi sulle indagini svolte dai militari dell’Arma. E “una volta eletto sindaco” avrebbe “raggiunto accordi con Giuseppe Nugara e Raffaele La Rosa garantendo loro agevolazioni nella gestione degli appalti pubblici banditi dal Comune”. Al sindaco i magistrati contestano “in concorso con Giuseppe Nugara, Raffaele La Rosa e Vincenzo Cipolla (ritenuti dai carabinieri e dai magistrati rispettivamente reggente e componenti della famiglia mafiosa di San Biagio Platani) d’aver posto in essere condotte materiali e amministrative in favore di Cosa Nostra”. I magistrati della Dda di Palermo gli contestano inoltre, di “aver acconsentito alla richiesta avanzata da Nugara di non intromettersi nella gestione delle forniture di materiale e dei sub appalti“. Una volta vinte le consultazioni amministrative avrebbe “raggiunto accordi con Giuseppe Nugara e Raffaele La Rosa garantendo agevolazioni nella gestione degli appalti pubblici del Comune di San Biagio Platani”.