Erosione costiera, geologa: attenti al rischio tsunami e agli interventi da realizzare

Contro l’erosione costiera “non esiste un’unica soluzione. Ultimamente aree soggette ad erosione sono state interessate da interventi costosi, che hanno addirittura intensificato il fenomeno”. Lo spiega Agata Di Stefano, docente di Geologia stratigrafica e Sedimentologia all’Università di Catania, in un’intervista pubblicata oggi sul Giornale di Sicilia.

“Prima di inserire un intervento, che comunque comporta un investimento di risorse economiche e spesso ha forti impatti a livello paesaggistico, è fondamentale – ha sottolineato la geologa – quantificare il fenomeno e individuare le cause che hanno innescato i processi erosivi e se possibile eliminarle. Cosa spesso non realizzabile, almeno nel breve termine. Si può, allora, procedere con opere finalizzate a mitigare i fenomeni agendo in parallelo nella riduzione delle cause a monte”. L’esperta ricorda inoltre che “molti terremoti recenti hanno avuto epicentro a mare e le onde di tsunami non sono un fenomeno esclusivamente oceanico. In queste evenienze, avere un tratto di costa poco sviluppato non sarebbe di grande aiuto per le popolazioni”.

Nel video la spiaggia di Eraclea Minoa chiusa per “allarme erosione”