Mafia della Montagna: “Avvicinabili o no?”, così il clan classificava le imprese per le estorsioni

I presunti boss agrigentini finiti in cella con l’operazione Montagna, in più circostanze, avrebbero usato una distinzione per gli imprenditori da assoggettare alle estorsioni: quelli “avvicinabili” e quelli “non avvicinabili“. E per ognuno di loro – secondo quanto ricostruito dagli inquirenti – prevedono un trattamento differente per l’attività estorsiva da mettere in atto.

L’intercettazione – pubblicata oggi sul Giornale di Sicilia – è stata fatta il 25 aprile del 2014. Quel giorno sarebbe stato concordato un appuntamento fra Giuseppe Quaranta e Calogerino Giambrone per organizzare le estorsioni nei confronti delle ditte appaltatrici operanti nel territorio del mandamento “Montagna”. Quel giorno – ricostruiscono carabinieri e Dda – grazie alle videoriprese è stato possibile documentare un passaggio di “biglietti”il cui contenuto però non è stato svelato. Grazie alla cimice sull’auto di Quaranta è stato possibile captare: “a Racalmuto … tu devi dirgli solo una cosa … ‘mi ha detto Pino .. sono avvicinabili o non sono avvicinabili?’…. dice ‘sono avvicinabili’, bene … dice ‘non sono avvicinabili’, bene”.