Elezioni, liste Pd presentate da Renzi: slitta la pubblicazione online

Le liste del Partito democratico verranno presentate da Matteo Renzi in conferenza stampa e pubblicate dopo la stessa conferenza. Lo rende noto il Pd. In origine le liste avrebbero dovuto essere rese note alle 19 online.

Lumia:le minoranze di Emiliano e Orlando pugnalate alle spalle

“Cosa è successo stanotte nel Pd? Tutti me lo chiedono, c’è un’enorme preoccupazione. La risposta è semplice: stanotte è stato dato un altro colpo mortale all’idea di partito progressista, plurale, fatto di culture politiche, di classi dirigenti, di progettualità che si incontrano, per restringere il cerchio e vivere questa campagna elettorale con un’idea disperata e del ‘si salvi chi può’. L’area Emiliano e l’area Orlando sono state colpite alle spalle perchè hanno un’idea di partito progressista, plurale e aperto”. Lo scrive su Facebook Roberto Lumia, parlamentare del Pd. “Il caso personale – aggiunge – lascia il tempo che trova ed è del tutto irrilevante. Lascio il Parlamento, ma non la politica e nessuno si illuda che io sia disposto ad abbandonare l’idea di costruire un Pd realmente democratico. Un partito non a trazione dorotea, ma di sinistra, una sinistra radicata nei territori e socialmente attenta ai valori dell’uguaglianza e della sicurezza”.

Cracolici: il dopo il 4 marzo sarà tempo di addii

“Alla Direzione nazionale ho votato contro i nomi proposti per le liste del Pd, soprattutto per quelle siciliane. Sono consapevole che questo gesto apre una ferita, e che occorrera’ diverso tempo per rimarginarla. Il Pd ha perso il senso dell’essere un luogo politico plurale. Si sono cancellate storie percorsi: si tenta di chiamarlo ‘rinnovamento’ ma e’ semplicemente cancellazione delle differenze, delle storie e in particolare della Sinistra. Non potevo stare zitto. Non posso stare zitto. Ognuno dovra’ assumersi tutta responsabilita’ di quanto sta avvenendo. Il ‘dopo 4 marzo’ rischia di presentarsi come il tempo di ulteriori divisioni e ulteriori addii. Ma chissa’, forse in definitiva e’ quello che si vuole”. Lo dice il deputato regionale del Pd Antonello Cracolici, storico e influente esponente del partito in Sicilia.

Antoci: il Pd ha dato il peggio di sé

“Il Pd ha dato il peggio di sé, ha dimostrato di essere un partito dove c’è una parte che decide e tutte le altre che devono stare a guardare. Noi non l’abbiamo accettato. Ecco perché io non parlerei di esclusioni, ma di una presa di posizione delle aree Orlando ed Emiliano, che hanno rotto prima ancora di conoscere i nomi. Abbiamo contestato il metodo perché non si può andare in direzione e votare delle liste che non si sono viste”. A dirlo all’Adnkronos è Giuseppe Antoci, presidente del Parco dei Nebrodi e responsabile nazionale del dipartimento Legalità del partito. Il suo, come quello dell’ex governatore siciliano, Rosario Crocetta, e del senatore Beppe Lumia, non compare nelle liste del partito per le Politiche. “Io personalmente ho chiesto la rottura – racconta – e se anche fossi stato in lista, e questo non lo so perché probabilmente dopo la nostra presa di posizione quelle liste hanno subito una mutazione, avrei chiesto ugualmente di sfilarci. Fare il parlamentare e schiacciare il bottone non può significare vendersi l’anima e la dignità”. Resta per Antoci, scampato a un agguato mafioso, “il dispiacere e l’amarezza” per quella che lui stesso definisce “un’occasione persa”.