Pd, portavoce Renzi: liste online alle ore 19, per ora solo bozze

“Le liste del Partito Democratico saranno pubblicate sul sito del Partito Democratico alle ore 19. Invito per tanto tutti alla massima cautela su bozze filtrate o indiscrezioni circolate”. È quanto dichiara in una nota Marco Agnoletti, portavoce del segretario Pd Matteo Renzi.

Il deputato regionale siciliano Antonello Cracolici ha votato no alla relazione sulle liste. “Mi pare che stiamo assistendo alla decapitazione della sinistra e del suo patrimonio di valori. In Sicilia il Pd e’ diventato un ‘partito autobus’, rappresentato da persone che non hanno una storia nel partito e che vengono da altre esperienze. Un trionfo del trasformismo”. Cosi’ l’ex assessore regionale all’Agricoltura Antonello Cracolici motiva il suo voto contrario sulle candidature del Pd, l’unico in direzione nazionale. “Ho il dovere – spiega – di manifestare il mio forte dissenso da questa logica non inclusiva ma sostitutiva”.

“Adesso c’e’ da fare una campagna elettorale che porti il Pd ad essere il primo partito per frenare l’avanzata delle destre vecchie e nuove. Dopo il 5 marzo sara’ il momento di fare una seria riflessione su cos’e’ il Pd e su cosa vogliamo essere noi che ci abbiamo creduto”. Lo sostiene Sergio Lo Giudice, senatore uscente, leader di Retedem, storico esponente del movimento gay italiano. Lo Giudice e’ stato escluso dalle liste, nonostante i molti appelli per la sua conferma. “Sono stato eletto cinque anni fa perche’ il Pd aveva indetto le primarie – ha detto stavolta sono rimasto incastrato dai veti incrociati del mio partito nazionale e da quello locale: rischi del mestiere per chi, come ReteDem, la rete nazionale che ho l’onore di presiedere, non accetta modalita’ di conduzione della nostra comunita’ politica che non condivide. Se ci saranno un giorno nuove primarie, allora potremo tornare in Parlamento. Per adesso i nostri parlamentari uscenti (sette, quasi tutti scelti nelle parlamentarie del dicembre 2012 da migliaia di elettori) sono fuori dalle posizioni eleggibili”. La formazione delle liste, ha detto Lo Giudice, che al congresso, con Retedem, aveva sostenuto Orlando “si e’ svolta in un clima surreale che ha prodotto l’ennesima forzatura dell’identita’ del Pd. Le minoranze, a cui sono state riservate percentuali inferiori a quelle congressuali, non sono state messe in grado di conoscere per tempo le proposte e di dare le loro indicazioni”.