Mafia, colpo al clan di Bagheria: arresti i nipoti del boss Giuseppe Scaduto

Nelle prime ore di questa mattinata, il Comando Provinciale di Palermo su mandato della Dda ha fermato 6 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso ed estorsione aggravata ai danni di commercianti. Il provvedimento è collegato all’operazione”Legame” che ha permesso di accertare l’appartenenza di alcuni degli arrestati al clan mafioro di Bagheria, sempre capace di riorganizzarsi dopo ogni operazione di polizia, con l’immediata sostituzione degli affiliati arrestati. Tra questi figura Paolo Liga, nipote di Giuseppe Scaduto, ritenuto, quest’ultimo, capo del Mandamento mafioso di Bagheria, arrestato lo scorso ottobre nell’ambio dell’operazione “Nuova Alba”. Liga, oltre a custodire l’arsenale della cosca si adoperava per agevolare i contatti tra Cosa notra palermitana e quella trapanese, compreso il boss latitante Matteo Messina Denaro. Inoltre coordinava le attività illecite degli altri affiliati arrestati nell’operazione, come le estorsioni ai danni dei commercianti.E’ stata ricostruita una estorsione commessa, a partire dall’aprile 2014 fino a tutto il 2016, ai danni del titolare di una società attiva nei servizi di sicurezza per locali notturni della zona. In questo ambito, a svolgere un ruolo di primo piano era la sorella di Liga, che partecipava alla raccolta del denaro destinato anche al sovvenzionamento del fratello durante la sua latitanza. Un’altra estorsione ai danni di un intermediario finanziario di Bagheria si è conclusa con la vittima costretta a cedere la propria autovettura a parziale soddisfazione della pretesa di 50.000 euro avanzata dai malviventi.