Terrorismo, Margelletti (Cesi): scetticismo su miliziani Isis sbarcati nell’Agrigentino

“I terroristi non arrivano mai con i barconi dei migranti: nessuna organizzazione terroristica ‘seria’ si prenderebbe la briga di mettere su una imbarcazione insicura, a rischio di capovolgersi alla prima ondata, persone di cui ha pagato l’addestramento. Sarebbe stupido, addirittura folle”. Andrea Margelletti presidente del Cesi, Centro studi internazionali, esprime all’AdnKronos tutto il suo scetticismo sul caso segnalato dal quotidiano inglese ‘Guardian’ secondo il quale circa cinquanta fighters tunisini sarebbero sbarcati lo scorso anno ad Agrigento a bordo di piccole imbarcazioni poi abbandonate sulla spiaggia e i cui nomi sarebbero stati segnalati dall’Interpol al Viminale. “Mi sembrerebbe davvero strano se così fosse”, sostiene l’esperto, dicendosi “molto perplesso” su questa notizia.

“L’organizzazione terroristica dell’Isis potrebbe anche ricorrere a imbarcazioni affidabili, private, magari in mano alla criminalità, per un transito sicuro verso l’Italia – premette – Ma qui, a meno che non compiano un attentato il giorno stesso in cui sbarcano, si pone un altro interrogativo: dove vanno questi ‘terroristi’ che neanche parlano italiano a dormire e a mangiare, come si spostano, come arrivano magari al confine con la Francia? Dovrebbe esserci una rete fortissima di supporto logistico in Italia… Ma allora, la nostra intelligence, il Ros dei carabinieri, l’Ucigos della polizia e tutte le nostre forze dell’ordine sarebbero una massa di incapaci? Avremmo dovuto avere attentati a ripetizione! Ma per nostra fortuna, non è così; anzi, sono fra i migliori al mondo e hanno una attenzione fortissima sul fronte dell’antiterrorismo”.