Giusi Nicolini con Amref in Uganda, dove l’accoglienza è un modello da studiare

“Siamo in viaggio con Valerio Cataldi, giornalista e reporter RAI, Giusi Nicolini, Premio UNESCO per la Pace, e Tommaso Carboni, giornalista freelance. Siamo sui confini estesi e boscosi di questo grande angolo di Africa, dove si gioca la partita dei diritti di sfollati e rifugiati Sud Sudanesi, dove l’accoglienza è un modello da studiare. Siamo in Uganda, dove decine di migliaia di persone in fuga da guerra e fame hanno trovato protezione e un pezzo di terra da coltivare”. E’ quanto si legge sulla pagina Amref Health Africa-Italia. Amref Health Africa è la più grande organizzazione sanitaria no profit presente in Africa che offre servizio e supporto alle popolazioni africane. Un primo reportage di Valerio Cataldi in Uganda è stato mandato in onda ieri sera su Tg2.

Il diario del viaggio di Giusi Nicolini, con foto e video, sulla pagina Facebook dell’ex sindaco di Lampedusa.

“Oggi – racconta Giusi Nicolini – andiamo a visitare i campi profughi di Rhino e la prima tappa è il Progetto di Amref (sostenuto dall’Agenzia italiana per la cooperazione e lo sviluppo) diretto a ridurre mortalità e malattie tra i profughi. Il Centro, aperto ogni giorno dalle 8.30 del mattino fino alle 17, offre assistenza sanitaria materno-infantile, promuove educazione per allattamento e nutrizione dei piccoli, svolge attività di educazione igienico-sanitaria e un programma per la pianificazione familiare. Tutte le donne vengono seguite nella gravidanza o dopo un aborto e tutti i bambini vengono vaccinati. Il centro svolge anche attività di assistenza sanitaria generica per tutti coloro che lo richiedono. Un lavoro enorme, svolto da Amref con grande professionalità e umanità, di grandissimo aiuto per migliaia di donne e bambini costretti in condizioni di vita così disperate”.

La storia di Amidha (nella foto). “Amidha è una superdonna! Aiutata da Amref a lasciare la strada, oggi dirige una sartoria dove lavorano donne, tutte ex sex workers. Periferia di Kampala. Uganda, in attesa di raggiungere i campi profughi.