Mafia della Montagna, M5s Sicani: “Stima e ammirazione per le Forze dell’Ordine”

“Il Meetup dei Monti Sicani alla luce dei fatti emersi con l’Operazione della Montagna, esprime la propria stima e ammirazione alle Forze dell’Ordine che con perizia e grande impegno hanno condotto le indagini, e assicurato alla giustizia i sospettati con ben 56 arresti, tra cui spicca il sindaco di San Biagio Platani Santino Sabella”. E’ quanto si legge in un post di Monti Sicani – 5 Stelle.

“Una grande preoccupazione – prosegue il comunicato – rimane per le sorti delle nostre Comunità. Malgrado la povertà storica e l’attuale crisi che le attanaglia, continuano a crescere nel loro seno individui capaci di risucchiare, con metodi criminali, una parte preziosa delle poche risorse economiche. Appare ancora più grave che la matrice culturale della mafia continui a riprodursi e ad allungare i suoi tentacoli per sgretolare gli sforzi della società civile verso il progresso sociale e umano. Se dovesse essere confermato dalla magistratura il legame fra politica e mafia emerso a San Biagio Platani, avremmo conferma di come un’Amministrazione onesta e tesa al Bene Comune sia invisa a certi personaggi politici. Al punto di concordare con la mafia le candidature nelle liste elettorali del 2014, influenzando l’elezioni comunali e scongiurando l’avanzata di cittadini onesti.

Non meno aborrito e temuto dai delinquenti è chi si batte in prima persona per la legalità, a tal proposito esprimiamo la nostra solidarietà all’imprenditore Cutrò che con la sua continua testimonianza contribuisce a creare una cultura libera dal crimine. Considerazioni come queste ci portano a moltiplicare il nostro impegno politico, impegno teso a praticare e rimarcare l’importanza dell’Onestà nell’azione politica e nella cittadinanza attiva. Chiediamo quindi, alle Istituzioni civili e religiose , ai partiti, alle scuole di ogni ordine e grado di manifestare congiuntamente la propria condanna alla mafia locale, I nostri paesi debbono alzare una voce contro il malaffare. Non lasciamo che il silenzio, la paura, l’omertà permettano un maggior radicamento della cultura mafiosa”.