Mafia, Dia: “Possibile ritorno del clan Rizzuto nell’Agrigentino”

Riflessi sul territorio potrebbero derivare anche da un’altra faida in corso, interna alla famiglia mafiosa operante in Canada, nella provincia del Quebec, in conseguenza della quale alcuni accoliti del clan Rizzuto potrebbero lasciare quel Paese per rifugiarsi nei territori di origine”. E’ quanto si legge nella relazione semestrale della Direzione investigativa antimafia (prima metà del 2017), trasmessa alla Camera a proposito del clan originario di Cattolica Eraclea (Agrigento) un tempo capeggiato prima da Nick e poi da Vito Rizzuto e che adesso sarebbe sotto guida di Leonardo Rizzuto, che si trova in carcere a Montreal dal 19 novembre 2015 nell’ambito dell’operazione “Magot”. Diverse le inchieste della Dia sul clan Rizzuto in Italia: l’operazione “Brooklyn” sull’infiltrazione nell’appalto per la realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina, l’operazione “Orso Bruno” sul riciclaggio di 600 milioni di dollari attraverso al Made in Italy Spa con sede di fronte a Palazzo Chigi (per la prima volta fu contestato il reato di mafia transnazionale) e l’operazione “Minoa” che colpì i vertici delle famiglie di Cattolica Eraclea e Montallegro che fanno capo al mandamento di Burgio.

La storia del clan recentemente è stata ricostruita miniserie tv dal titolo “Bad Blood – The Vito Rizzuto Story” trasmessa in versione inglese su City and FX e in francese su RadioCanada. La fiction, prodotta da New Metric Media e Sphere Media and DHX Media, è basata sul libro “Business or Blood: Mafia Boss Vito Rizzuto’s Last War” di Antonio Nicaso e Peter Edwards. Una miniserie tv che ricorda quella realizzata in Italia sul boss Totò Riina, “Il capo dei capi”.