Non si fermano all’alt dei carabinieri a Licata, in 4 finiscono in manette

Non si fermano all’alt e nella fuga per poco non investono un carabiniere a Licata. In quattro finiscono in manette. La notte stava trascorrendo in maniera tranquilla, con vari posti di blocco attuati dai Carabinieri della Compagnia di Licata in quella via Gela, quando all’improvviso hanno notato una Fiat Stilo ritenuta “sospetta” ed hanno deciso di intimare l’alt per controllare ed identificare conducente e passeggeri. In quel frangente, anziché fermarsi, il conducente del veicolo ha accelerato ed ha quasi investito un carabiniere, dando inizio ad una fuga incosciente e disperata. Due gazzelle dei Carabinieri si sono subito piazzate alle spalle dei fuggitivi e dopo una corsa ad alta velocità, sono riuscite a bloccare sulla s.s. 115 la Fiat Stilo. Giunti i rinforzi dalla Stazione di Licata, i militari dell’Arma hanno proceduto ad una prima identificazione dei soggetti, tutti residenti a Camastra (Ag) e ad una perquisizione. All’interno dell’autovettura i militari hanno rinvenuto e sequestrato un coltello a serramanico e tre flaconi di metadone. I fuggitivi non hanno saputo spiegare il perché della loro pericolosa fuga. E così, per i quattro, tre uomini ed una donna, sono scattate le manette per “Porto ingiustificato di armi ed oggetti atti ad offendere e Resistenza a Pubblico Ufficiale”. L’Autorità Giudiziaria, in attesa dell’udienza di convalida, ha subito disposto gli arresti domiciliari.