Totò Cuffaro torna in Burundi: “Aiuterò i bimbi orfani”

“A marzo tornerò in Africa, porterò i soldi raccolti in Sicilia per dare il nostro aiuto ai bimbi che soffrono la fame. I proventi del mio ultimo libro, ‘La figlia delle monache’, andranno ai bambini orfani del Burundi”. Lo ha annunciato,  l’ex presidente della Regione siciliana, Totò Cuffaro, che tra un mese – come riporta il Giornale di Sicilia – prenderà di nuovo il volo per l’Africa dove tornerà a fare il medico volontario, nell’ospedale “Ibitaro Cimpaye Sicilia” di Ruyigi, una struttura sanitaria finanziata con i soldi del Fondo della Solidarietà quando era governatore della Sicilia.

L’ex senatore di Raffadali è stato in Burundi già nel luglio del 2016, la decisione di partire è maturata in carcere mentre scontava la condanna per rivelazione di segreto d’ufficio e favoreggiamento aggravato alla mafia. L’ordine dei medici lo ha cancellato dall’albo dopo la condanna all’interdizione perpetua dai pubblici uffici, ma questo non gli impedisce di esercitare la professione sanitaria nell’ospedale africano; l’ex governatore ha raccontato la sua esperienza da medico volontario in Africa con post, foto e video sulla pagina Instagram “CuffaroBurundi”. “L’amore per i più bisognosi – ha scritto – è l’amore più bello. Una gioia egoistica forse, ma una gioia, per colui che sta imparando a dare valore alla libertà. Essere sconosciuto in mezzo ai bisognosi, straniero, e tuttavia sentirsi a casa mi emoziona molto. Ho già trovato Gesù nelle carceri ma adesso è venuto il momento di seguirlo dove Egli cammina, tra gli ultimi”.

L’ospedale “Ibitaro Cimpaye Sicilia” è stato ultimato e aperto a giugno 2012 con l’intervento della Fondazione San Raffaele Giglio di Cefalù e il supporto economico della Regione. L’obiettivo del progetto è stata la realizzazione di un’area materno-infantile e un’area di emergenza al fine di migliorare le condizioni di salute della popolazione di Rusengo e ridurre la mortalità materno – infantile che, nel piccolo stato africano, è tra le più alte al mondo. Il progetto è stato caldeggiato dal presidente della Repubblica del Burundi, Pierre Nkurunziza e dal presidente dell’Associazione internazionale umanitaria per le terre d’Africa, monsignor Serapion Bambonanire. L’ospedale, che abbraccia un bacino di utenza pari a 300.000 persone e si trova in una terra di missione in uno dei paesi più poveri del mondo, è attrezzato con tecnologie sanitarie per l’area di emergenza, gli ambulatori, le degenze; sono attivi i reparti di maternità, pediatria, terapia intensiva neonatale, medicina e chirurgia, il laboratorio analisi e la farmacia generale. E qui che tornerà a fare il medico volontario l’ex governatore Totò Cuffaro.