Istituti musicali, Cgil: ripartizione fondi boccata d’ossigeno per “Toscanini” di Ribera e “Bellini” di Catania

La pubblicazione del decreto per la ripartizione dei fondi 2017 assegnati agli istituti superiori di studi musicali non statali e Accademie di belle arti non statali ”rappresenta una boccata d’ossigeno per gli Istituti siciliani in gravissima criticità economica”. Lo dice la segretaria regionale della Flc Cgil Sicilia, Graziamaria Pistorino, in una nota. “I nostri istituti per alcuni mesi potranno sopravvivere”, scrive la sindacalista. Servono ora decreti ed atti ministeriali per avviare convenzioni tra enti locali, Miur e istituzioni, oltre alla statizzazione del personale per l’allargamento dell’organico statale come previsto dalla legge. Le istituzioni siciliane, in particolare Catania e Ribera, hanno inviato a Roma i dati di bilancio e degli organici, necessari per l’avvio delle procedure. L’istituto di Ribera e il commissario della provincia regionale di Agrigento hanno già sollecitato l’emanazione dei decreti attuativi ed il Bellini di Catania si è anche già attivato a tal proposito. Anche l’Anci siciliana ha sollecitato l’intervento del Miur per l’avvio immediato dei processi di statalizzazione previsti dalla legge. ”È un errore -secondo Pistorino- pensare di congelare tutto a causa delle prossime scadenze elettorali e demandare la questione al nuovo governo. Così facendo, infatti, si metterebbe a rischio la sostenibilità finanziaria degli enti già per l’anno accademico in corso e quindi la loro sopravvivenza. Un paradosso proprio ora che sono state stanziate le risorse”.