Pensioni, le proposte di Damiano (Pd) da Opzione donna a Quota 41

“Impostare il dibattito elettorale sul tema delle pensioni alimentando la finta alternativa tra ‘cancelliamo’ la legge Fornero o ‘teniamola’ com’è, è semplicemente fuorviante e presta il fianco alle solite sparate demagogiche. La legge del Governo Monti è già stata cambiata con le otto salvaguardie, l’eliminazione delle penalizzazioni per chi va in pensione prima dei 62 anni e con l’introduzione dell’Ape sociale. È da questi risultati, non risolutivi, che bisogna ripartire compiendo quegli ulteriori passi che non siamo stati in grado di compiere nella passata legislatura”. Lo dichiara Cesare Damiano, candidato Pd alle prossime elezioni, intervenendo nel dibattito in corso sulla riforma pensioni. “Per farlo – prosegue Damiano – utilizziamo anche quella parte delle risorse stanziate ma non totalmente spese. Gli obiettivi vanno indicati e per noi sono semplici e realistici: rendere strutturale l’Ape sociale (che scade alla fine di quest’anno), realizzare la nona salvaguardia degli esodati, proseguire con la sperimentazione di Opzione Donna e consentire, a chi ha 41 anni di contributi, di poter andare in pensione indipendentemente dall’età anagrafica”. “Queste sono proposte concrete, il resto e’ demagogia”, conclude Damiano.