Mafia a Cattolica Eraclea, scarcerato il presunto boss Domenico Terrasi

E’ stato scarcerato con qualche mese di anticipo Domenico Terrasi, presunto boss di Cattolica Eraclea. L’uscita di Terrasi dal carcere era prevista per il mese di luglio 2018, ma la Corte d’Appello di Palermo ha ricalcolato la pena riducendola di sei mesi. Un ricalcolo che si è reso necessario per la liberazione anticipata rispetto alla condanna inflitta a Terrasi (12 anni e 8 mesi di reclusione) nell’ambito del processo “Minoa”  in continuazione con quella subita nel maxi processo “Akragas”.

Un primo ricorso, poi respinto, era stato presentato dai difensori di Terrasi, gli avvocati Ignazio Martorana e Salvatore Pace, alla Corte di Appello di Palermo per chiedere il ricalcolo della pena da scontare  in carcere in quanto sarebbero emersi degli errori di calcolo. Contro la prima decisione presentato nuovo ricorso in Cassazione, i giudici della suprema corte hanno annullato con rinvio in Appello che ha così ricalcolato la pena disponendo la scarcerazione di Terrasi che però rimane sorvegliato speciale.

L’Ufficio Misure di Prevenzione della Divisione Polizia Anticrimine della Questura agrigentina aveva già notificato nel carcere di Frosinone il provvedimento del Tribunale di Agrigento che ha applicato nei confronti del noto Domenico Terrasi, in quanto ritenuto esponente di spicco dell’associazione mafiosa agrigentina, la misura di prevenzione della Sorveglianza Speciale di PS con obbligo di soggiorno per tre anni.