Cattolica Eraclea, donna romena assolta dall’accusa di false dichiarazioni al difensore

Marin Maria, 55 anni, romena residente a Cattolica Eraclea, è stata assolta dal giudice monocratico del tribunale di Agrigento, Rosanna Croce, dall’accusa di avere rilasciato false dichiarazioni al difensore ai sensi dell’ art. 391 bis c.p.p..
I fatti risalgono all’ottobre 2011 quando la signora Marin Maria aveva dichiarato al difensore che poi aveva prodotto le dichiarazioni della stessa in un processo dove il figlio era imputato di tentativo di furto, che quella mattina – in cui intervennero i carabinieri di Cattolica Eraclea – aveva fatto tre telefonate dirette al figlio con cui aveva parlato. A suo tempo altro giudice del tribunale di Agrigento, condannando il figlio che si è sempre protestato innocente, ha inviato gli atti alla procura della Repubblica perché si procedesse contro la madre.
Instaurato nel 2015 il processo davanti al tribunale di Agrigento, al termine di una lunga istruttoria dibattimentale, veniva tra gli altri sentito, su richiesta del difensore dell’imputata, avvocato Valeria Martorana, il comandante della Polizia municipale di Cattolica Eraclea, Pasquale Campisi, che, intervenuto presso l’abitazione della signora, confermava il fatto che la stessa aveva fatto alla sua presenza tre telefonate dirette al figlio.
Il Pm Cellura, al termine della requisitoria chiedeva la condanna a sette mesi di reclusione dell’imputata. Il giudice Croce, accogliendo la tesi difensiva dell’avvocato Valeria Martorana, ha assolto la donna.