Editoria, Gds e Gazzetta del Sud insieme: “Nuova opportunità per Sicilia e Calabria”

Una nuova realtà editoriale come opportunità per Sicilia e Calabria. Un network che mette insieme quotidiani, web, radio e tv. Passa dalla fusione di due storiche testate la ‘Gazzetta del Sud’ e il ‘Giornale di Sicilia’ il futuro dell’editoria nelle regioni del Sud. I due giornali già da qualche tempo avevano messo in piedi una sinergia nella raccolta pubblicitaria, la scorsa estate hanno ufficializzato la fusione dei due quotidiani. Al Teatro ‘Vittorio Emanuele’ di Messina si e’ tenuta la presentazione della nuova realtà editoriale alla presenza del Premier, Paolo Gentiloni. Il convegno dal titolo ‘Con le radici nella storia, scriviamo il futuro’ e’ stato organizzato dalla società Ses Gazzetta del Sud e dal suo presidente Giovanni Morgante. Al quotidiano Gazzetta del Sud, alla TV Rtp, alla radio Antenna dello Stretto e alla piattaforma on Line si aggiungono cosi’ il Giornale di Sicilia, la Tv Tgs, la radio Rgs e il sito web GdS on Line. Nella prima parte del convegno si e’ discusso del ritorno degli editori e della rinnovata attenzione all’informazione di qualità’ con l’intervento del presidente Fieg, Maurizio Costa. “L’editoria regionale legata ai territori – ha sottolineato Costa – e’ assai importante perché e’ un punto di riferimento sociale in termini di legalità e trasparenza. Il quadro dell’editoria, se guardiamo al passato, ha un ciclo decennale estremamente pesante”. Costa ha sottolineato come nell’ultimo decennio c’e’ stato un calo del 50% nella vendita dei quotidiani e del 60% nella vendita della pubblicità. Per Lino Morgante, direttore editoriale della Gazzetta del Sud: “La fusione e’ il simbolo di due regioni che vogliono crescere e che vogliono essere una spinta per il Paese. Un ‘ponte sullo Stretto’ multimediale con un network di informazione che ormai si declina su più piattaforme: carta stampata, televisione, radio e web. Noi vogliamo essere gli interpreti di queste due grandi regioni con sette milioni di abitanti che potranno essere un motore di sviluppo”.
Nella seconda parte del convegno, si e’ discusso del ruolo dei media nella ‘reputation’ sociale e nello sviluppo del Mezzogiorno. A confronto il presidente di Banca Imi, Gaetano Miccichè, il direttore responsabile di Gazzetta del Sud, Alessandro Notarstefano, e il vice direttore del Giornale di Sicilia, Marco Romano. Per Micciche’ “e’ un’iniziativa assolutamente coraggiosa con due concorrenti storici che giungono alla conclusione che bisogna stare insieme”. “Una realtà editoriale nuova che guarda al futuro insieme – ha sottolineato Marco Romano – la sinergia rispetto alla necessita’ di affrontare la trasformazione epocale dell’informazione che non e’ più quella tradizionale cartacea, ma declina anche su altri mezzi, e’ fondamentale per riuscire ad unire le energie di giornali che sono ‘gemelli diversi’ capaci di camminare insieme senza pestarsi i piedi ognuno con le proprie specificità, ma con la capacita’ di fare gruppo. Chi dice che la carta stampata e’ morta di solito non la legge. Dovrebbe probabilmente iniziare o ricominciare a leggerla un po’ di più e’ noterebbe quanto bel mondo dell’informazione di oggi senza regole e ancora un presidio importante”.