Pensioni, Damiano: proposte Pd tengono conto di modifiche alla Fornero

“Adesso tutti vogliono abolire la legge Fornero, anche il centrodestra di Berlusconi e Salvini che ha introdotto il meccanismo ‘infernale’ dell’innalzamento dell’eta’ pensionabile (collegato all’aspettativa di vita) e il cumulo oneroso che costringeva a versare due volte i contributi pensionistici per avere un’unica pensione. Noi abbiamo nuovamente reso gratuito il cumulo e bloccato l’innalzamento dell’eta’ della pensione a chi svolge lavori usuranti e pesanti”. Lo sottolinea – in una sua nota – Cesare Damiano, presidente della Commissione Lavoro alla Camera e candidato Pd al collegio uninominale Umbria 3. “Le nostre proposte – prosegue – tengono conto del fatto che la legge Fornero e’ già stata profondamente modificata con le otto salvaguardie degli esodati, con l’Ape sociale e con l’abolizione delle penalizzazioni per chi va in pensione prima dei 62 anni. Da li’ ripartiamo per continuare nelle modifiche a una legge del Governo Monti profondamente ingiusta nei confronti dei lavoratori”. “I nostri obiettivi – spiega – sono semplici: rendere strutturale l’Ape sociale (che scade alla fine di quest’anno), realizzare la nona e conclusiva salvaguardia degli esodati, proseguire la sperimentazione di Opzione Donna e consentire l’accesso alla pensione con 41 anni di contributi, indipendentemente dall’età pensionabile”. “Una parte delle risorse per realizzare questi obiettivi la possiamo già ricavare dai risparmi delle precedenti operazioni che hanno riguardato gli esodati e Opzione Donna: si tratta, a nostro avviso, di circa 2 miliardi di euro ai quali aggiungere nuove risorse per migliorare il sistema pensionistico e consentire, per sempre, la possibilità di andare in pensione a partire dai 63 anni per chi svolge i lavori gravosi”, conclude. (ANSA)