Mafia, pentito Di Gati al processo Icaro: “Marrella voleva uccidere Gagliardo”

“Non ho mai avuto rapporti diretti con i Marrella di Montallegro ma indiretti sì tramite Stefano Fragapane e Giuseppe Fanara. Uno dei Marrella fu portato da Joseph Focoso, uno dei migliori killer della provincia di Agrigento, da Fanara mentre era latitante nelle zone del catanese. L’incontro era stato organizzato per fare luce su chi avesse ucciso Marrella anche se il tutto nasce all’interno della stessa famiglia”. Lo ha detto il pentito Maurizio Di Gati rispondendo oggi al processo Icaro alle domande del sostituto procuratore della Dda di Palermo, Claudio Camilleri, e dei difensori degli imputati.
Di Gati – come riporta grandangoloagrigento.it – ha riferito in particolare sulla faida nata all’interno della famiglia mafiosa di Montallegro in seguito all’omicidio (il 12 febbraio 1998) di Lorenzo Marrella, padre di Vincenzo Marrella (cl.74, nella foto) : “Ricordo anche che uno dei Marrella – se non sbaglio quello che è stato arrestato nei pressi del carcere Petrusa – aveva giurato vendetta una volta uscito dal carcere nei confronti di Ignazio Gagliardo a causa del suo arresto per traffico d’armi. Per sentito dire ricordo che uno dei Marrella, ma non saprei indicare chi, lavorava anche all’ufficio tecnico di Aragona e ci fece vincere un lavoro tramite i Mortellaro ha concluso il collaboratore di giustizia”.