Strage di cani a Sciacca, Lav a Musumeci: “Subito piano anti randagismo”

Una denuncia contro ignoti per la ‘strage di cani’ a Sciacca, in provincia di Agrigento. A presentarla è la Lav, che sollecità “indagini accurate” affinché i responsabili, per i quali il Codice penale prevede una pena fino a due anni, “siano individuati, fermati nei loro propositi killer e assicurati alla giustizia”. Inoltre l’associazione animalista chiede che i carabinieri inviino servizi specializzati come il Soarda (nuova denominazione nata dalla fusione di competenze tra l’Arma dei carabinieri e i forestali nel campo dei reati in danno degli animali), poiché “quanto accaduto è di estrema gravità sia in termini di animali uccisi che di tutela della salute pubblica”. “In considerazione della estrema gravità di questa strage e dei rischi per altri animali, ma anche per le persone – dice Ilaria Innocenti, responsabile area Animali familiari Lav -, chiediamo al prefetto di convocare subito il Comitato provinciale per la sicurezza con tutte le forze di polizia per controlli speciali su rivenditori di sostanze potenzialmente velenose e nelle zone più a rischio. Se fosse confermato l’avvelenamento, come finora riferito dai mezzi d’informazione, chiediamo al Comune una bonifica immediata della zona invitando la popolazione ad adottare misure di precauzione e a segnalare i possibili colpevoli e/o complicità”. In una lettera inviata in queste ore al presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, inoltre, Lav sollecita il governatore ad attuare subito il programma Lav contro il randagismo – da lui firmato per le elezioni del novembre scorso – e a intervenire sull’Asp di Agrigento affinché, “invece di emanare circolari in cui ricorda le leggi in vigore, dia piena applicazione alla normativa di contrasto al randagismo procedendo al più presto con un Piano di sterilizzazioni e campagne di microchippatura dei cani”.