Crisi idrica in Sicilia, giunta Musumeci illustra provvedimenti all’Ars

Il Governo Musumeci ha esposto stasera all’Ars i provvedimenti per il superamento della crisi idrica nell’Isola. L’assessore Toto Cordaro ha letto la relazione del presidente della Regione, impossibilitato a farlo per una faringite. La realizzazione di un by pass sull’acquedotto di Scillato, il ripristino della condotta di Presidiana, un impianto di dissalazione alimentato con le acque della sorgente di Presidiana, la valutazione di ulteriori impianti di dissalazione di acque marine, di nuova generazione, in siti strategici come Trapani e Palermo, l’ulteriore uso di pozzi in prossimita’ di condotte di adduzione esistenti: sono queste le misure a cui pensa l’esecutivo regionale.

Nel Palermitano, sottolinea Musumeci nella relazione, “la piovosita’ dell’ultimo biennio si e’ attestata su valori sensibilmente inferiori alla media del trentennio 1988-2017”, “con un ordine di grandezza paragonabile a quelli in precedenza registrati nei periodi emergenziali della fine degli anni Ottanta e degli inizi degli anni Duemila”. “Tenuto conto della costante interlocuzione svolta con la presidenza del Consiglio dei Ministri, gli uffici della Protezione civile nazionale e tutti i ministeri coinvolti”, si legge tra l’altro nella relazione “e’ stato chiesto di valutare e prevedere ogni possibile azione che possa mitigare lo scenario emergenziale e l’impatto sulla popolazione, non solo in termini assistenziali, ma anche in relazione al rischio incombente”. Musumeci ricorda inoltre che “l’8 febbraio e’ stato dichiarato dal Consiglio dei ministri lo stato di emergenza del settore idropotabile nell’ambito territoriale di Palermo e allo stato siamo in attesa dell’ordinanza di protezione civile che disciplina nel dettaglio gli interventi e le modalita’ di realizzazione degli stessi”.