Andrea Camilleri: campagna elettorale? Disgustosa, una lite tra comari

“Non è una campagna elettorale, è disgustosa, fatta di false promesse e insulti reciproci: sembra un litigio tra comari”. Così lo scrittore Andrea Camilleri ha definito la campagna elettorale in corso durante la presentazione, in Rai, della fiction “La mossa del cavallo – C’era una volta Vigata“. “La cosa più grave in Italia è la grossa decadenza della politica, che ha perso la P maiuscola. – ha proseguito Camilleri come riporta Lapresse – Si continua negli errori del passato, e si ingigantisce il divario tra nord e sud, che è diventato spaventoso”. La fiction, tratta da un romanzo storico di Camilleri, diretta da Gianluca Maria Tavarelli e interpretata da Michele Riondino, andrà in onda il 26 febbraio su Rai1. “La mossa del cavallo” è ambientata in Sicilia nel 1877 e ha per protagonista l’ispettore Giovanni Bovara che arriva dalla Liguria per investigare sull’applicazione dell’imposta sul macinato, l’odiata “tassa sul pane”, come veniva chiamata allora. “E’ un romanzo duro. – ha detto Camilleri – Qualcuno ha scritto che i racconti di Montalbano sono rassicuranti, io li trovo inquietanti. Questo lo è di più”. Lo scrittore ha commentato il grande successo delle ultime due puntate del Montalbano televisivo: “Di fronte a tanto consenso provo un po’ di paura. – ha ironizzato – Non vorrei che qualcuno venisse sotto le finestre di casa mia gridando ‘Montalbano santo subito'”. A proposito del successo che il suo Montalbano riscuote anche all’estero, Camilleri ha detto: “La mia rappresentazione della Sicilia ha sorpreso molto gli stranieri, hanno scoperto paesaggi sconosciuti e bellissimi. E’ un enorme piacere essere considerato l’ambasciatore dell’altra Sicilia”.