Inchiesta su Girgenti Acque, perquisiti gli uffici dell’Ato idrico agrigentino

Su disposizione della procura della Repubblica di Agrigento, personale del Nucleo di polizia economico finanziaria della guardia di finanza e del Nucleo operativo ecologico dei carabinieri di Palermo hanno effettuato oggi una perquisizione presso gli uffici dell’Ato (Autorità territoriale ottimale), l’ente chiamato a sovrintendere alla corretta gestione delle risorse idriche da parte della Girgenti Acque.

Tra i 73 indagati anche il direttore generale dell’Ati di Agrigento, Bernardo Barone. Gli inquirenti ipotizzano, in particolare, che l’Ati – principale autorità pubblica di controllo sull’operato di Girgenti Acque – abbia in realtà favorito illecitamente la società e il suo presidente Marco Campione.

I militari – secondo quanto riporta l’Ansa – hanno sequestrato diversi documenti, in esecuzione di un decreto emesso dai magistrati nell’ambito dell’inchiesta tuttora in corso, e che recentemente ha visto finire sotto inchiesta una settantina di persone tra amministratori, politici, funzionari e perfino l’ex prefetto Nicola Diomede, costretto a dimettersi proprio a seguito del suo coinvolgimento. Tra le ipotesi di reato: associazione a delinquere finalizzata alla corruzione, truffa, ricettazione, reati ambientali e false comunicazioni societarie.