Pd: Di Battista ha usato rimborsi per elezioni in Sicilia ma non poteva farlo

“Di Battista smascherato da Panorama e ‘L’aria che tira’ si tradisce: ha ammesso di aver usato i rimborsi Camera, destinati ai soggiorni e il lavoro a Roma come parlamentare, per fare campagna elettorale per le regionali in Sicilia. E parliamo solo di un mese, su un totale di cinque anni di rimborsi e diaria incassati. Quanti altri episodi di finto francescanesimo devono ancora essere svelati nella #RimborsopoliM5s?”. E’ quanto scrive su facebook il deputato del Partito democratico Michele Anzaldi, pubblicando l’estratto dell’intervista di Di Battista a La7. “Nel mese di agosto 2017 – prosegue Anzaldi – Di Battista dichiara nel sito M5s di aver speso 1.021 euro alla voce ‘trasporti’. Una spesa insolita, visto che quel mese la Camera e’ chiusa e non lavora. In quello stesso mese anche Di Maio rendiconta 433 euro per ‘trasporti’. A cosa sono serviti questi soldi? Lo dice lo stesso Di Battista, incalzato dalla conduttrice de La7: a fare campagna elettorale in Sicilia per l’allora candidato a governatore Cancelleri. Tutti ricordato il tour agostano del trio Di Maio, Di Battista, Cancelleri. Ora si scopre che per finanziarlo sono stati usati anche i rimborsi della Camera dei deputati. Come ricorda Panorama, quei soldi sono destinati, da regolamento Camera, alle ‘spese di soggiorno a Roma’. Che c’entrano le elezioni siciliane? In quello stesso mese di agosto, Di Battista ha dichiarato anche spese per ‘attivita’ sul territorio’ per 2.200 euro, Di Maio per 2.900 euro. In totale, compresi i trasporti, sono 6.500 euro. Rimborsi finalizzati all’attivita’ parlamentare ma usati per fare campagna elettorale alle elezioni regionali. Questo come si chiama?”.

Nella foto Di Battista e la compagna, Di Maio e Cancelleri ad Eraclea Minoa (Agrigento) lo scorso agosto