Corte dei Conti: in Sicilia sperperi e ruberie con i fondi per disabili

L’assistenza ai disabili in Sicilia e’ un pozzo senza fondo di abusi, sperperi, appropriazioni indebite, intrallazzi vari. E’ pesante la denuncia del presidente della sezione giurisdizionale della Corte dei Conti, Luciana Savagnone, sulla gestione di due organismi: l’Iridas, istituto regionale per l’integrazione dei diversamente abili, e l’Aias, associazione italiana assistenza agli spastici. Si tratta di un tema, quello dell’assistenza ai disabili, che e’ stato al centro di un’accesa polemica politica scatenata contro la Regione accusata di non avere messo a disposizione risorse e servizi adeguati. Solo dopo varie e vibrate manifestazioni di protesta la Regione ha stanziato altri fondi. Ma quelle risorse, pur sempre insufficienti per una “disattenzione della politica”, sostiene ora, come riporta l’Ansa, la presidente Savagnone nella relazione di apertura dell’anno giudiziario, sono state dilapidate con comportamenti di “mala gestio”. Ai componenti del consiglio di amministrazione dell’Iridas, al direttore generale, al direttore dei servizi amministrativi e al segretario nonche’ al presidente dell’Aias la Corte dei conti ha attribuito comportamenti “volti alla locupletazione personale e al depauperamento di denaro pubblico in uno scenario di assenza di controlli esterni che ha consentito loro di perpetrare le condotte illecite nel tempo e di agire come veri e propri padroni delle strutture”. Sullo scandalo della gestione dei fondi per i disabili, aggiunge Savagnone, c’e’ stata una “sostanziale inerzia delle amministrazioni danneggiate”: la Regione e, per l’Aias, l’Asp di Palermo.