Animali, Musumeci firma intesa per valorizzare il cavallo Sanfratellano dei Nebrodi

Il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, ha firmato stamane un protocollo d’intesa per la valorizzazione del cavallo sanfratellano, fra le più pregiate razze equine siciliane, a rischio di estinzione. La sottoscrizione dell’accordo con il sindaco di San Fratello, Francesco Fulia, e con il presidente dell’Associazione nazionale cavallo sanfratellano, Calogero Carcione, è avvenuta a margine delle celebrazioni per l’ottavo anniversario della frana che nel 2010 danneggiò il paese nebroideo della provincia di Messina. In particolare, l’intesa prevede l’istituzione del libro genealogico della razza sanfratellana, con l’obiettivo di favorire il processo di tutela del patrimonio genetico della specie autoctona siciliana.

Il cavallo Sanfratellano dei Nebrodi (o razza di San Fratello) – viene spiegato su agraria.org – è una razza italiana originaria della zona di Messina (Sicilia). Maestoso e rustico, docile e fiero, il cavallo Sanfratellano è da secoli il padrone indiscusso dei monti Nebrodi. Le sue origini si perdono nella notte dei tempi, dove storia e leggenda si fondono aumentandone così il suo fascino inconfutabile. La storia vuole derivare le sue origini direttamente dai cavalli siciliani (equus sicanus) famosi nell’antichità e citati dai greci e dai romani. Ma i più credono che discendano dai cavalli che i Lombardi avevano lasciato al seguito della Regina Adelaide di Casale Monferrato, terza moglie di Ruggero I, che rimasero nella vecchia San Filadelfio, oggi San Fratello da cui ha origine anche il nome. Questo cavallo è vissuto libero e brado nei boschi di San Fratello, sopportando i rigidi e lunghi inverni e le calde e assolate e stati, arrangiandosi con quel poco che la natura gli offriva, ciò ha provocato una selezione naturale della specie, permettendo solo agli animali più forti e sani di sopravvivere e di riprodursi.

Bellezza, robustezza e adattabilità hanno ben presto attirato l’interesse degli appassionati e degli studiosi,
che, grazie anche al lavoro serio e fruttuoso degli allevatori con la collaborazione preziosa dell’Istituto Incremento Ippico di Catania, hanno favorito diversi incroci con i cavalli arabi e maremmani che hanno permesso di ottenere un animale splendido dal punto di vista morfologico, resistente alla fatica e adattabile a diverse attitudini. Tratti caratteristici dei nostri esemplari sono mantello dal colore uniforme nelle varietà morello, baio e baio castano. Oggi il cavallo sanfratellano viene impegnato con successo per attività di trekking, per lo sport e per l’ippoterapia. Molto amato per la sua bellezza, il suo spirito fiero e per la grande adattabilità. Da anni gli allevatori sperano nel riconoscimento ufficiale della razza ma a tutt’oggi, la cosa appare ancora un miraggio. Robusto e frugale.