Erosione ad Eraclea Minoa: il mare avanza senza sosta, stabilimenti a rischio

Dalla Sicilia al Veneto, passando per il Lazio e la Campania, si fanno i conti con i danni provocati dall’erosione costiera. In Sicilia, nell’Agrigentino, situazione sempre più grave ad Eraclea Minoa dove il mare avanza di ora in ora distruggendo spiaggia e pineta e ha già danneggiato gli stabilimenti balneari. Altri danni alle strade, sbarrato l’accesso alla prima spiaggia, risistemate transenne di protezione alla seconda e alla terza spiaggia. Ecco, di seguito, alcuni interventi politici su quattro zone colpite dall’erosione tra proposte e possibili soluzioni; mentre nel video situazione ad Eraclea Minoa oggi 26 febbraio 2018.

Eraclea Minoa in Sicilia, Pagano (Lega): “Spiaggia e bosco scomparsi da cartina geografica”

“La spiaggia e il boschetto di Eraclea Minoa sono scomparsi dalla cartina geografica. Le mareggiate degli ultimi giorni, come denunciato dall’associazione Mareamico, hanno letteralmente divorato un’altra fetta di litorale. La Regione dov’è? Confidavamo in un intervento della Giunta regionale, ma nulla. Il Ministero dell’Ambiente dov’è? Dal 5 marzo si cambia musica. Un voto alla Lega è un voto alla difesa e alla valorizzazione dei nostri territori”. Così, in una nota, il deputato Alessandro Pagano, capolista alla Camera per la Lega-Salvini premier nel collegio plurinominale di Agrigento, Caltanissetta, Gela, Mazara del Vallo. “Almeno tre quarti del territorio siciliano e’ interessato da eventi di erosione, da frane, da esposizione alle alluvioni, anche se in misura diversa da zona a zona. Per questo motivo, ho già chiesto una mappa completa delle realtà maggiormente esposte a ogni tipo di rischio, perché non possiamo continuare a inseguire le emergenze e le falle che si aprono quotidianamente”. Lo afferma il presidente della Regione siciliana Nello Musumeci che ha disposto sopralluoghi e controlli, in particolare nel Messinese dopo le recenti frane. “Dobbiamo capire – aggiunge – quali sono le arterie siciliane deboli, quelle vulnerabili e quelle forti. Programmeremo gli interventi e verificheremo se, per i casi su cui dobbiamo intervenire, ci sono già i progetti. Se non e’ cosi’, gli uffici tecnici inizieranno a lavorarci”.

Ischia e Procida in Campania, Beneduce (Fi): “Contrasto a erosione coste nostra priorità”

“Dopo ogni inverno ad Ischia e Procida si fa la conta dei danni; la linea costiera diminuisce consumata dall’erosione” – ad accendere i riflettori su una questione irrisolta è la consigliera regionale Flora Beneduce di Forza Italia, candidata al Senato nel collegio uninominale Campania 4 Pozzuoli-Giugliano. “La risorsa mare, settore trainante dell’economia campana rischia di restare al palo – commenta la consigliera – senza la protezione di barriere di difesa la situazione è destinata solo a peggiorare”. “A pochi mesi dall’apertura della stagione balneare nulla è cambiato: i comuni non hanno la capacità economica neanche per progettare piani di difesa, mentre dal governo regionale non arriva nessun segnale di intervento e di interesse”. “E’ una situazione di emergenza – aggiunge la Beneduce – che, data l’incapacità della regione nell’azione di difesa della costa deve essere portata a soluzione a livello nazionale”.

Fregene nel Lazio, Pasquali(Pli): “Erosione costiera sta divorando arenile, accendere riflettori”

“É importante accendere i riflettori su quando sta accadendo all’arenile di Fregene.” Così Francesco Pasquali segretario del PLI.”Negli ultimi anni sono venuti meno 80 metri di spiaggia. L’incontro promosso oggi dal nostro candidato della Lista Nathan Marco Rotondo va proprio in questa direzione. Quella di oggi a Fregene – conclude Francesco Pasquali – infatti è un’occasione importante per confrontarci con i cittadini e con i rappresentanti di quei settori dell’economia locale su cui morde di più la crisi economica”.

Jesolo ed Eraclea in Veneto: dall’Università Ca’ Foscari progetto per salvarle da mareggiate

Nel dicembre 2017, una mareggiata provoco’ danni alla costa veneta stimati in un milione e mezzo di euro. Una naturale difesa da questi eventi estremi sono i sistemi di dune, autentiche barriere di sabbia costruite dalla vegetazione. Difese minacciate, pero’, dal passaggio dei turisti: il 90% degli habitat dunali si trova in cattivo o inadeguato stato di conservazione. E la situazione e’ in peggioramento. Scienziati e istituzioni si sono alleati per affrontare la minaccia intervenendo in alcune aree sensibili del litorale adriatico grazie a un progetto europeo del programma Life Redune, coordinato dall’Università Ca’ Foscari Venezia, con partner la Regione del Veneto, l’Agenzia veneta per l’innovazione nel settore primario e aziende specializzate nella ricostruzione degli habitat. Il progetto, che riguarderà aree costiere dei comuni di Cavallino-Treporti, Jesolo, Eraclea, Caorle e San Michele al Tagliamento, sarà presentato pubblicamente venerdì 23 febbraio alle 9.30 nell’auditorium ‘Danilo Mainardi’ del Campus Scientifico. Obiettivi principali sono riconnettere tre chilometri di dune ‘ferite’ dal calpestio dei turisti, riqualificare più di 80 ettari di habitat dunali, piantare oltre 150mila piante, costruire un chilometro di passerelle e 10 di recinzioni. Sarà sperimentato l’uso di droni per il monitoraggio ambientale e sviluppato un metodo per controllare il proliferare di una specie vegetale aliena e invasiva, Oenothera stucchii. Ma molto ci si aspetta anche dalla collaborazione con gli attori in gioco. Sono previsti, infatti, 30 incontri di formazione con gli operatori turistici e altre categorie interessate per sensibilizzarli sul valore degli ecosistemi dunali.