“Nuova strage di cani a Licata, emergenza senza precedenti”, la denuncia del Movimento Animalista

“Cani avvelenati a Licata, continua la mattanza dei randagi anche dopo i tragici fatti di Sciacca. Gli animalisti hanno raccolto più di 50 esche e salvato due cani, ma mancano all’appello tantissimi randagi”. Lo denuncia Rinaldo Sidoli, responsabile centro studi del Movimento Animalista. “Continuano ad arrivare – spiega – segnalazioni su corpi devastati dal veleno. È un’emergenza senza precedenti. Non abbiamo più lacrime da versare. Stanno ammazzando tutti i randagi in Sicilia. Dopo Sciacca, la strage di Licata. Ora basta, lo Stato deve reagire con determinazione. Vogliamo giustizia. Dobbiamo stanare questi criminali. L’omicidio degli angeli con la coda è un’azione tanto efferata quanto vile. È un avvertimento a chi difende la vita. Non lasciamo soli i volontari siciliani, sono un esempio di coraggio e di grandi valori. Sono la speranza per educare alla legalità”. Così conclude la nota del Movimento animalista”.

Intanto, il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, incontrerà domani (martedì 27 febbraio), alle ore 15.30, i rappresentanti delle associazioni animaliste maggiormente rappresentative in Sicilia e i vertici dei Servizi veterinari dell’assessorato della Salute per confrontarsi sul tema del randagismo nell’Isola. “Così come avevo preannunciato, subito dopo la strage di cani a Sciacca – afferma Musumeci – il mio governo vuole accendere un riflettore su una tematica che investe tutta la Sicilia e che sta a cuore a molti. Vogliamo capire se c’è qualcosa che non va nella legge 15/2000 e quindi bisogna procedere con una modifica della norma o se non hanno funzionato i controlli e gli adempimenti che ogni soggetto chiamato in causa avrebbe dovuto compiere. L’incontro di domani servirà a capirne di più, per poi prendere una decisione corretta”.