Elezioni, Grasso (Leu): “Non mi rassegno a corruzione, il male di questo Paese”

“La corruzione è il male più antico di questo Paese. Un male che lo consuma da dentro, che sfianca l’economia, che umilia gli onesti, che mette all’angolo le persone per bene in favore di chi non ha scrupoli e non ha dignità. Guardiamoci attorno: il problema non nasce solo dai reati commessi, ma dagli effetti che producono nel sentimento collettivo, nella testa dei cittadini. Una tangente è come un sasso lanciato in uno stagno: si propaga a cerchi concentrici e dà a migliaia di persone l’idea che non vi sia alternativa, che il diritto non conti, che la legge esista solo per i deboli, che serva sempre e comunque qualche amico per avere un letto in ospedale, un posto di lavoro, una casa popolare. Io ho 73 anni, ne ho viste molte, moltissime”. Così Pietro Grasso, Presidente del Senato e leader di Liberi e Uguali, sul suo blog.

“Ho visto la mia Sicilia bagnarsi di sangue – ha continuato Grasso – ricordo il sacco di Palermo, gli scandali delle tangenti. Quei momenti in cui sembrava che nulla sarebbe cambiato. Io non ho smesso di credere che esista un altro modo di amministrare lo Stato. Noi non ci arrendiamo. Noi non ci voltiamo dall’altra parte e soprattutto non cediamo alla tentazione di accettare le cose come sono ora. Ho parlato con la redazione di FanPage – ha rivelato Grasso – e quei giornalisti coraggiosi hanno dato visibilità a qualcosa che giaceva sotto pelle in questa regione e che sicuramente accade anche altrove. Chi li aggredisce e minaccia – come ha fatto Vincenzo De Luca – deve sapere che noi siamo con loro perché una stampa libera, autorevole e forte è un fondamentale presidio di democrazia”.

Per il presidente del Senato c’è “un però sul quale tutti dobbiamo riflettere che viene subito dopo l’aver visto il primo video dell’inchiesta sui rifiuti. C’è ormai una confusione di ruoli, c’è un cortocircuito pericoloso che fa male, malissimo all’Italia. E bisogna fare ordine, portare il dibattito e l’indignazione sul binario giusto altrimenti nessuno scandalo, nessuna inchiesta, nessuna denuncia è sufficiente a dare ai cittadini l’orgoglio e gli strumenti necessari per cambiare le cose”.(