Il pomodoro siccagno ritorna a casa, piantagione pilota a Torre Salsa

Nella giornata di ieri presso il Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Forestali (SAAF) dell’Università di Palermo, a seguito di richiesta, sono stati consegnati i semi di due popolazioni locali di pomodoro da serbo. Le due popolazioni denominate “Piriddu” e “Pilusiddu”, anticamente coltivate nel territorio di Siculiana in regime asciutto (“in siccagno”) sono state studiate dal gruppo di ricerca del Prof. Ignazio Poma anche grazie al progetto “Salvaguardia e valorizzazione di popolazioni e varietà siciliane di specie erbacee di interesse agrario”, finanziato nell’ambito del PRS Sicilia – Mis. 214/2A e coordinato dal Prof. Gaetano Amato. Il seme delle popolazioni raccolte e studiate – si legge in una nota – viene conservato presso la “Banca del Germoplasma di specie erbacee siciliane di interesse agrario” del Dipartimento SAAF, localizzata presso l’Azienda Pietranera della Fondazione A. e S. Lima Mancuso.
Il Prof. Amato ha consegnato i semi delle due popolazioni nelle mani dell’Assessore all’Ambiente del Comune di Siculiana Enzo Zambito e del giovane agricoltore Antonino Dinolfo. L‘iniziativa, che trova il sostegno dell’Assessorato all’Ambiente del Comune di Siculiana, è volta alla creazione di colture in purezza delle due popolazioni che potranno consentire nell’arco di qualche anno la ripopolazione nel territorio di origine e la produzione di una tipicità locale che nell’ambito di un progetto che coinvolgerà gli anziani agricoltori di Siculiana, custodi delle antiche tradizioni agricole, mira a diventare un’opportunità per quanti, soprattutto tra i giovani, intendono investire in agricoltura. La prima coltura pilota sarà realizzata all’interno di terreni ricadenti nella Riserva Naturale di Torre Salsa nel Comune di Siculiana e sarà curata da Antonino Dinolfo.