Mafia: occhi della polizia puntati sul funerale di Libertina Manno, matriarca del clan Rizzuto

Si terranno sabato 3 marzo, nella chiesa della Madonna della Difesa a Montreal, i funerali di Libertina Manno, nata a Cattolica Eraclea il 25 novembre del 1926, figlia dell’ex boss di Cattolica Eraclea Antonino Manno e moglie del “padrino” Nick Rizzuto, ucciso nel novembre 2010, e mamma di Vito Rizzuto, a lungo a capo della mafia italo-canadese morto nel dicembre 2013 per “cause naturali”. I funerali saranno seguiti dalla sepoltura al cimitero Le Repos San Francesco d’Assisi. L’annuncio della morte è stato dato dalla famiglia sul sito web del complesso funerario Loreto di proprietà della stessa famiglia Rizzuto dove è possibile inviare anche un messaggio di condoglianze online.

Della morte di Libertina Manno hanno già parlato in questi giorni giornali e tv sia in Canada che in Italia. “La donna avrebbe avuto una grande influenza sulle attività mafiose di suo marito, Nicolò Rizzuto, durante il suo regno e quello di suo figlio  Vito. Nick e Vito hanno avuto una sorta di sostegno dalla onnipotente famiglia Manno di Cattolica Eraclea, culla della mafia siciliana”, scrive le Journal de Montreal, che aggiunge: “Durante la sua vita, la matriarca avrà visto passare generazioni di mafiosi. Ha anche avuto a che fare con la morte molte volte: suo nipote Nick Jr è stato assassinato a Montreal nel dicembre 2009, suo marito Nicolò è morto a casa nel novembre 2010 mentre la coppia si stava preparando a prendere un caffè nella veranda di casa. Suo figlio Vito è morto per cause naturali nel 2013. Questi sono funerali importanti per la comunità della criminalità organizzata, ma anche per la polizia, che sarà in grado di vedere chi è presente, ma anche chi non c’è, indice delle alleanze che si sono fatte e che si sono distrutte nel tempo in questo ambiente in costante movimento”. Ecco il video servizio è stato trasmesso da TVA Nouvelles.

Il nome di Libertina Manno è comparso negli anni scorsi anche tra le pagine di diverse inchieste della Dia sul clan Rizzuto in Italia: l’operazione “Brooklyn” sull’infiltrazione nell’appalto per la realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina, l’operazione Orso Bruno sul riciclaggio di 600 milioni di dollari attraverso al Made in Italy Spa con sede di fronte a Palazzo Chigi.

Il collaboratore di giustizia  Gennaro Scaletta, che trascorse un periodo di detenzione per traffico di droga con Nick Rizzuto in Venezuela, sentito dal pm il 16 novembre 2006 nell’ambito dell’inchiesta Orso Bruno, così tratteggia il profilo di Libertina Manno: “chi comandava di più nella famiglia Rizzuto era la moglie Libertina Manno, moglie di Nicolò Rizzuto, perché era la vera mafiosa… perché lei era la figlia di un mafioso, di un capo mafia, del Paese di origine, che è di Cattolica Eraclea. Il padre di lei era il mafioso della zona, tutta la gente che andava in Canada di quel Paese era finanziata dal Manno nel biglietto aereo, insieme al biglietto aereo portavano oro alla vecchia, alla Manno…”.

Libertina Manno è stata intercettata nell’ambito dell’inchiesta della Dia Orso Bruno: “alle ore 13.15 del 01.12.04”, Bertina (moglie di Nicolò) conversa con un’amica. “Le due parlano della salute di Nicolò e dell’operazione all’occhio subita. Successivamente Bertina parla della visita ricevuta dal Sindaco di Cattolica Eraclea Nino Aquilino. (…) Bertina dice che il Sindaco gli ha portato dei certificati di matrimonio e di nascita a lei appartenenti, per ricordo. (…) Si evince chiaramente che il sindaco di Cattolica Eraclea si è incontrato con il boss Nicolò Rizzuto e che nell’occasione, verosimilmente, era presente anche Beniamino Gioiello Zappia”.