Bracconaggio a Burgio, foglio di via per due montallegresi e un riberese

Come si legge in un comunicato inviato oggi dalla Questura di Agrigento, “in data 26.11.2017 su segnalazione dei Carabinieri di Burgio è stato applicato il Foglio di Via Obbligatorio dal medesimo territorio per il periodo di anni 3 a: R.I., classe 1979, abitante nel Comune di Montallegro, T.G., classe 1972, abitante nel Comune di Montallegro e C.M. classe 1974, abitante nel Comune di Ribera, resosi responsabili di caccia in zona vietata e attività di caccia in orario vietato”. Si tratta di un “Foglio di Via Obbligatorio ai sensi dell’Art. 2 del D. L.vo 159/2011, che impone l’ordine di rimpatrio nel comune di residenza ed il contestuale divieto di ritorno nel comune dal quale è stato allontanato, senza la preventiva autorizzazione”.

Si tratterebbe dei tre compagni di caccia di Paolo Stagno, 51 anni, operaio forestale montallegrese, morto dopo essere stato raggiunto da colpi di fucile durante una battuta di caccia al cinghiale a Burgio il 26 novembre scorso. Sulla morte dell’operaio forestale montallegrese, sposato e padre di tre figli, conosciuto da tutti in paese come un gran lavoratore con la passione per la caccia e per la pesca, indagano i carabinieri della tenenza di Ribera con il coordinamento della Procura della Repubblica di Sciacca.

“Chiediamo al Signore – ha detto don Giuseppe Gagliano, parroco di Montallegro, nell’omelia durante i funerali – che si possa risolvere questo caso che ancora nel dubbio è sospeso, che si possa comprendere realmente come sono andati i fatti, perché la conoscenza della verità porta serenità. Nel dubbio si vive tutti male, nel sospetto di questa o di quell’altra persona. Chiediamo al Signore che possa illuminare gli inquirenti affinché possano fare luce su questa situazione incresciosa”.