Erosione costiera nell’Agrigentino, Mareamico: “Le spiagge si possono salvare, ecco come”

“Le spiagge, volendo, si possono salvare. Ecco come è stata salvata la spiaggia di Lido Rossello e Scala dei Turchi nel 2008”. Lo scrive oggi su Facebook, condividendo alcune immagini, il rappresentante di Mareamico Agrigento, Claudio Lombardo, a proposito dell’erosione costiera nell’Agrigentino. L’associazione ambientalista, in questo periodo, sta monitorando la situazione ad Eraclea Minoa dove le mareggiate di questi giorni continuano a fare danni. L’intervento anti erosione realizzato negli anni scorsi sulla spiaggia di Realmonte (barriere sommerse posizionate a 70 centimetri sotto il livello del mare) è simile a al progetto redatto tempo fa per Eraclea Minoa ma mai finanziato.

L’associazione Mareamico Agrigento continua a denunciare “la lenta agonia della spiaggia e del boschetto di Eraclea Minoa”, dove la situazione è drammatica. Stabilimenti balneari danneggiati e a rischio crollo, rischiano di andare in fumo anche diversi posti di lavoro. Le mareggiate continuano a fare danni. Il mare ha già divorato la spiaggia e adesso continua a distruggere la pineta, ma anche le strade di accesso al litorale ormai sbarrate per precauzione. Crollato, in parte, il posteggio adiacente al Lido Garibaldi, noto ristorante da anni meta di vip e politici. Il locale, aperto fino a qualche giorno fa nonostante le intemperie, ha chiuso momentaneamente i battenti. La struttura è circondata dal mare che continua ad avanzare senza sosta. “Tutto passerà”, è la speranza di Roberto Ragusa, tra i titolari del locale, che auspica che la sabbia possa ritornare. “E’ un disastro, la spiaggia di Eraclea Minoa sembra un cimitero. Ma c’è l’indifferenza totale”, dice Giovanni Augello del Lido Bellevue. Il mare ha già devastato il suo chiosco in spiaggia e adesso comincia a minacciare lo stabilimento che si trova nella parte più interna del bosco. Ma anche qui il mare è ormai a un soffio. “Non è – aggiunge Augello – solo un problema personale per la nostra attività, ma riguarda tutti, cerchiamo di salvare il salvabile”. Il mare sta aggredendo in particolare anche la pineta del camping Eraclea Minoa Village. Se continua di questo passo sono decine i posti di lavoro a rischio per la nuova stagione turistica. Negli ultimi giorni la situazione sembra precipitare sempre di più. Le onde si avvicinano anche alla nuova struttura in legno dell’oasi naturale gestita da Marevivo.

“Le mareggiate invernali, l’erosione e la scomparsa delle dune costiere – si legge in una nota – hanno fatto perdere negli ultimi anni circa 120 metri di spiaggia e più di 40 metri di boschetto. Decine di alberi ogni giorno vengono giù come birilli e spariscono per sempre. La gran parte della sabbia sparita dalla costa di Eraclea è andata a finire dentro il porto di Siculiana, che conseguentemente si è trasformato in un grande posteggio. Ultimamente di questa triste vicenda se ne è occupata pure la trasmissione Striscia la notizia. Da tempo Mareamico sollecita un intervento da parte della Regione siciliana ed ancora attende che il sindaco di Cattolica Eracleasi faccia carico di richiedere lo stato di calamità naturale; ma nulla di tutto questo è stato fatto. Mentre la politica riflette sul da farsi la natura distrugge tutto. Non c’è più tempo da perdere. Mareamico non si ferma. Continueremo a documentare questo disastro”.

Nel frattempo, prosegue la petizione online per chiedere interventi urgenti ad Eraclea Minoa al presidente della Regione Nello Musumeci. La raccolta firme, lanciata da Giuseppe Salvo su change.org, è stata già sottoscritta da più 2.600 utenti. In tanti sperano nel finanziamento di un progetto che freni l’erosione costiera. Il comune di Cattolica Eraclea aveva preparato un progetto da oltre tre milioni e mezzo di euro per il ripascimento della spiaggia realizzato dall’ingegnere Antonio Viviano, ma, lo scorso ottobre, “non lo ha presentato nei termini previsti dall’apposito bando Po Fesr che destinava parte delle risorse agli interventi di contrasto all’erosione delle coste”, come ha spiegato l’assessore regionale al Territorio e Ambiente Toto Cordaro. Adesso, per Eraclea Minoa, a quanto pare, si resta in attesa del nuovo avviso per i finanziamenti del Po Fesr 2014/2020. Tanti i commenti sulla vicenda che si susseguono su Facebook. “È un vero peccato è nessuno fa niente, vergognoso”, scrive Antonino Borsellino  commentando sul social network un video che documenta la situazione negli ultimi giorni ad Eraclea Minoa. Così Piera Smeraglia: “Uno scempio, ma davvero non fate nulla? Che rabbia”. “Nessuno – scrive Giovanni Augello – cerca di risolvere il grave problema, nessuno dà risposte certe, silenzio totale”.