Processo Stato-mafia, legale Mori: processo fatto per mascariare uomini dell’Arma dei carabinieri

“Questo processo non mira ad accertare reati, perché i carabinieri non hanno commesso alcun reato. Questo processo ha il solo scopo di “mascariare” Mario Mori, Antonio Subranni e Giuseppe De Donno”. Esordisce cosìnella sua arringa difensiva l’avvocato Basilio Milio, legale dei tre ex ufficiali del Ros imputati al processo sulla cosiddetta trattativa Stato-mafia insieme a boss come Lueloca Bagarella, politici come Marcello Dell’Utri, pentiti e Massimo Ciancimino. “Che sia solo un tentativo di infangare i carabinieri – ha aggiunto come riporta l’Ansa – lo dimostra la richiesta di pena fatta dai pm, alludo ai 15 anni chiesti per Mori, solo di un anno inferiore a quella proposta per il boss Leoluca Bagarella. E più  alta anche di quella richiesta per Calogero Mannino, ritenuto secondo la tesi accusatoria, il motore della trattativa“. Mannino, giudicato separatamente e’ stato assolto in primo grado. “Questo processo – ha proseguito l’avvocato – non e’ fondato su alcuna prova e l’unico obiettivo dei pm e’ colpire il generale Mori”. “Vi dimostrerò – ha detto rivolgendosi alla Corte d’assise che celebra il processo – che si tratta di una vera persecuzione, un tentativo di ricostruire non la verità ma la storia secondo una versione politico-ideologica”. “Sentendo le richieste di pena sollecitate per i miei assistiti mi sono un po’ vergognato di essere italiano”, ha aggiunto.