Erosione ad Eraclea Minoa, nuovo video col drone mostra la devastazione di spiaggia e pineta

Un disastro ambientale quello che si fotografa in questi giorni ad Eraclea Minoa. La spiaggia è scomparsa, buona parte della pineta devastata A questo punto non è chiaro se per l’estate 2018 si potrà fare il bagno, visto che il litorale rimane chiuso fino a cessazione del pericolo, secondo quanto prevede l’ordinanza della Capitaneria di Porto Empedocle. Nulla sembra muoversi in questi giorni sul piano politico e istituzionale per tentare di salvare il salvabile con un progetto anti erosione. Ecco come si presenta oggi (3 marzo 2018) Eraclea Minoa vista dall’alto con il drone del blogger montallegrese Giuseppe Cinquemani di Paese Montallegro.

L’associazione Mareamico Agrigento, rappresentata da Claudio Lombardo, continua a denunciare “la lenta agonia della spiaggia e del boschetto di Eraclea Minoa”, dove la situazione è drammatica. Stabilimenti balneari danneggiati e a rischio crollo, rischiano di andare in fumo anche diversi posti di lavoro. Le mareggiate continuano a fare danni. Il mare ha già divorato la spiaggia e adesso continua a distruggere la pineta, ma anche le strade di accesso al litorale ormai sbarrate per precauzione. Crollato, in parte, il posteggio adiacente al Lido Garibaldi, noto ristorante da anni meta di vip e politici. Il mare adesso comincia a minacciare il Lido Bellevue che si trova nella parte più interna del bosco. Anche qui il mare è ormai a un soffio. Il mare sta aggredendo in particolare anche la pineta del camping Eraclea Minoa Village. Se continua di questo passo sono decine i posti di lavoro a rischio per la nuova stagione turistica. Negli ultimi giorni la situazione sembra precipitare sempre di più. Le onde si avvicinano anche alla nuova struttura in legno dell’oasi naturale gestita da Marevivo.

“Le mareggiate invernali, l’erosione e la scomparsa delle dune costiere – si legge in una nota – hanno fatto perdere negli ultimi anni circa 120 metri di spiaggia e più di 40 metri di boschetto. Decine di alberi ogni giorno vengono giù come birilli e spariscono per sempre. La gran parte della sabbia sparita dalla costa di Eraclea è andata a finire dentro il porto di Siculiana, che conseguentemente si è trasformato in un grande posteggio. Ultimamente di questa triste vicenda se ne è occupata pure la trasmissione Striscia la notizia. Da tempo Mareamico sollecita un intervento da parte della Regione siciliana ed ancora attende che il sindaco di Cattolica Eraclea si faccia carico di richiedere lo stato di calamità naturale; ma nulla di tutto questo è stato fatto. Mentre la politica riflette sul da farsi la natura distrugge tutto. Non c’è più tempo da perdere. Mareamico non si ferma. Continueremo a documentare questo disastro”.

Nel frattempo, prosegue la petizione online per chiedere interventi urgenti ad Eraclea Minoa al presidente della Regione Nello Musumeci. La raccolta firme, lanciata da Giuseppe Salvo su change.org, è stata già sottoscritta da più 2.600 utenti. In tanti sperano nel finanziamento di un progetto che freni l’erosione costiera. Il comune di Cattolica Eraclea aveva preparato un progetto da oltre tre milioni e mezzo di euro per il ripascimento della spiaggia realizzato dall’ingegnere Antonio Viviano, ma, lo scorso ottobre, “non lo ha presentato nei termini previsti dall’apposito bando Po Fesr che destinava parte delle risorse agli interventi di contrasto all’erosione delle coste”, come ha spiegato l’assessore regionale al Territorio e Ambiente Toto Cordaro. Adesso, per Eraclea Minoa, a quanto pare, si resta in attesa del nuovo avviso per i finanziamenti del Po Fesr 2014/2020.