Nuova era per la mafia italo-canadese, oggi il funerale della matriarca del clan Rizzuto

La morte della matriarca del clan Rizzuto, i cui funerali si terranno oggi a Montreal, segna la fine di un’epoca per la mafia italo-canadese, secondo gli esperti di criminalità organizzata intervistati dal Journal de Montreal. “Era l’ultima autentica donna italiana, alla vecchia maniera. È una pagina di storia che gira”, ha detto lo scrittore Pierre De Champlain. Libertina Manno è nata il 25 novembre 1926 a Cattolica Eraclea, paese che ha dato origine a diversi esponenti della mafia siciliana a Montreal e a diversi imprenditori chiacchierati che hanno fatto fortuna nel nord America. Suo padre, Antonino Manno, era il boss di Cattolica Eraclea. “Ha vissuto una tipica vita di mafia. Non è mai andata ad altri circoli sociali”, ha detto De Champlain, sottolineando “i valori tradizionali italiani che hanno caratterizzato la famiglia”. Il matrimonio tra Nicolò (Nick) Rizzuto e Libertina Manno nel 1945 a Cattolica Eraclea ha poi consentito ai futuri boss siciliani l’ascesa al vertice della mafia italo-canadese. “Nicolò ha fatto la cosa giusta sposando la figlia di un boss mafioso. Era un matrimonio basato sul rispetto e tenuto in grande considerazione “, ha detto il giornalista e scrittore Antonio Nicaso.

La famiglia arrivò in Canada nel 1954 quando Vito aveva solo otto anni. Se Libertina Manno non è stata direttamente coinvolta nelle attività criminali della sua famiglia, non è stata nemmeno completamente estranea, a differenza di altre mogli mafiose, scrive oggi il Journal de Montreal. “Ha aiutato molte persone finanziariamente ad emigrare in Canada dal suo paese natale”, ha detto Antonio Nicaso. “Non era una donna normale”, ha aggiunto. Pierre de Champlain suppone anche che sia stata in grado di essere coinvolta nella risoluzione delle dispute familiari all’interno del clan Manno-Rizzuto-Renda. “Secondo le nostre informazioni – scrive il Journal de Montreal – ha anche prestato servizio come messaggera per suo figlio mentre era in carcere negli Stati Uniti”. Il funerale della moglie di Nick Rizzuto sarà l’occasione per la polizia di capire la situazione sulle lotte interne alla mafia italo-canadese. I due esperti ritengono che la mafia di Montreal sia ancora tormentata da guerre di successione e che le autorità saranno presenti in gran numero al funerale.

“Ci sono alcuni che hanno una visione monarchica della mafia, come prima, mentre altri gruppi sono a favore di un approccio più democratico”, ha detto Antonio Nicaso. “Ma è chiaro – ha aggiunto – che non c’è nessun altro Vito Rizzuto all’orizzonte”. “C’è ancora molta tensione tra le diverse fazioni e non c’è davvero un leader di consenso”, afferma Pierre De Champlain. “L’attuale mafia è ridotta a una banda. Ci sono state tante perdite, è ormai dissanguata e disorganizzata”, sostiene De Champlain facendo riferimento alla guerra scatenata contro il clan Rizzuto che ha visto tra le “vittime eccellenti” Nick Rizzuto e Nick Rizzuto Jr ma anche la scomparsa del genero del “padrino”, Paolo Renda, anche lui di Cattolica Eraclea, sposato con Maria Rizzuto. Poi, per “cause naturali”, è morto Vito Rizzuto. Adesso la morte di Libertina Manno segna l’inizio di una nuova epoca per la mafia italo-canadese.