Elezioni, alta affluenza alle urne e code ai seggi: si voterà oltre le 23

Nelle elezioni per il rinnovo della Camera alle ore 19 ha votato il 58,41% degli aventi diritto (7.958 comuni su 7.958). Alle ore 12 l’affluenza era stata del 19,39%. Lo ha reso noto il ministero dell’Interno Nel 2013 alla stessa ora era andato alle urne il 46,8%% degli elettori per la Camera, quando però si votava anche il lunedì. L’affluenza segna dunque un +12% rispetto alle ultime elezioni. Con un sostanziale 66 per cento è l’Emilia Romagna la regione in cui si è votato di più sino alle 19, secondo i dati pubblicati sul sito del Viminale. Di quasi un punto percentuale è seguita poi dall’Umbria e dal Veneto, che hanno rispettivamente il 64,86 ed il 64,57.La Sicilia, con il 47,06, ha il dato più basso. La presidenza della regione Valle d’Aosta informa che alle ore 19 di oggi, domenica 4 marzo 2018, la percentuale di affluenza al voto per le elezioni politiche è stata del 59,02%, pari a 58.751 votanti su 99.547 (48.535 maschi e 51.012 femmine) aventi diritto al voto. Facendo un salto geografico il rilevamento dell’affluenza a Messina, per l’appuntamento elettorale di oggi, effettuato alle ore 19, ha fatto registrare 94.514 votanti, con una percentuale del 50,79. Per l’appuntamento elettorale delle politiche del 2013, come riporta l’askanews, il rilevamento dell’affluenza dei votanti a Messina, effettuato alle ore 19, aveva fatto registrare 68.918 votanti con la percentuale del 35,7. Alle Politiche del 2008, sempre alle ore 19, per il Senato si erano registrati 74.193 votanti, pari ad una percentuale del 42,14; per la Camera 82.466 votanti, con una percentuale del 42,01. Per le Politiche del 2006, la percentuale alle 19 fu del 39,94, con 78.865 votanti. Nei seggi aperti in tutta Italia si voterà fino alle 23. Ma a causa di ritardi code e contestazioni non è escluso che molti seggi restino aperti più a lungo per far votare tutti quanti avranno raggiunto la sezione prima di quell’ora.A rallentare le operazioni di voto e creare code è soprattutto il tempo maggiore di permanenza degli elettori al seggio a causa del nuovo tagliando antifrode che presidenti di seggio e scrutatori devono staccare e registrare per ogni voto espresso prima di far riporre o inserire direttamente le schede nelle urne. Diversi problemi – con relative contestazioni- si sono anche registrati con riferimento alle schede. A Palermo ne sono state ristampate 200mila nella notte per l’errata attribuzione di candidati fra collegio uno e due, con conseguente ritardi stamani nell’apertura dei seggi dovendosi vidimare e controllare le nuove schede. E anche a Roma in un seggio del quartiere Parioli si sono registrati errori sulle schede, con un presidente che se ne è fatte “prestare” da un altro di corrette per evitare di dover chiudere il seggio. Mentre il senatore LeU Federico Fornaro ha dato notizia che in una sezione elettorale ci si è accorti dopo l’inizio delle prime votazioni che le schede appartenevano invece alle sezioni di Asti. A Castelnuovo di Porto, infine, dove da stamani negli hangar della Protezione Civile avrebbero dovuto costituitisi i seggi elettorali che stasera procederanno allo scrutinio del voto espresso nelle scorse settimane dagli elettori italiani all’estero, la macchina organizzativa è stata a lungo paralizzata per la mancanza del numero minimo di scrutatori necessari per avviare il lavoro organizzativo ai seggi. Sono stati chiamati parenti e amici degli scrutatori presenti ma all’ora di cena alcuni seggi non erano ancora insediati. E diversi rappresentanti di lista hanno già preannunciato ricorsi. A Milano, infine, contestazione di una ragazza del gruppo Femen per Silvio Berlusconi al seggio: è riuscita a salire in piedi sui tavoli della sezione è mostrare il torso nudo con la scritta: “sei scaduta”, urlata anche nei confronti dell’anziano ex premier.