Elezioni, seggi aperti in tutta Italia fino alle 23 per il nuovo Parlamento

Urne aperte in tutta Italia fino alle 23 di questa sera nei 61.522 seggi allestiti ieri dalla Val d’Aosta alla Sicilia per l’elezione del nuovo Parlamento. Nelle sole Regioni Lazio e Lombardia si vota anche per eleggere i due nuovi Presidenti di Regione e i rispettivi Consigli regionali. Gli elettori per la Camera (tutti gli italiani sopra i 18 anni, compresi chi li hs compiuti entro la mezzanotte di ieri) sono 46.604.925: 24.174.723 donne e 22.430.202 uomini. Quelli per il Senato (diritto di voto dai 25 anni) , invece, sono 42.871.428: 22.361.797 donne e 20.509.631 uomini. Il corpo elettorale è chiamato a scegliere i nuovi 618 deputati e 309 senatori che daranno vita alla diciottesima legislatura repubblicana. Il nuovo Parlamento si riunirà poi per la prima volta venerdì 23 marzo. Dovrà per prima cosa eleggere i nuovi presidenti di Camera e Senato e formare i nuovi gruppi parlamentari senza i quali non possono iniziare le consultazioni al Quirinale, probabilmente subito dopo le festività di Pasqua e Psquetta dell’1-2 aprile, per la formazione del nuovo Governo. Nel frattempo Paolo Gentiloni e il suo governo resteranno in carica da dimissionari per l’ordinaria amministrazione. I giovani che votano oggi per la prima volta in Italia sono stimati in oltre 500 mila. Gli elettori della circoscrizione estero, che hanno votato come da tradizione in anticipo e fino a giovedì scorso, sono per la Camera 4.177.725, per il Senato 3.791.774. Con il voto all’estero saranno eletti rispettivamente 12 deputati e 6 senatori. Per esprimere il proprio voto è necessario esibire oltre a un documento di riconoscimento valido la tessera elettorale. Chi l’avesse smarrita potrà richiedere il duplicato agli uffici comunali che resteranno anche oggi aperti per tutta la durata delle operazioni di voto. Due sono le schede elettorali che vengono consegnate per il Parlamento: una rosa per la Camera e una gialla per il Senato. Mentre verde è la terza scheda per le Regionali che viene consegnata ai soli elettori di Lombardia e -Lazio.

Le schede elettorali presentano due novità: le ‘istruzioni per l’uso che si trovano sul retro della scheda e un ‘tagliando antifrode’, con un codice progressivo alfanumerico, introdotto per impedire il voto di scambio. La scheda non andrà quindi introdotta nell’urna: il codice verrà verificato dallo scrutatore e solo dopo il presidente del seggio inserirà la scheda nell’urna che – dopo aver staccato il tagliando – tornerà ad essere anonima. Le rivelazioni previste dell’affluenza alle urne sono 3: alle 12, alle 19 e alle 23. Lo spoglio dei voti per il Parlamento inizia subito dopo la chiusura dei seggi, cominciando dal Senato per poi passare alla Camera. Lo scrutinio per le Regionali prenderà avvio, invece, domani, lunedì 5 marzo dalle 14. Come sempre dalle 23 circoleranno i primi exit poll, poi le proiezioni e infine i risultati aggiornati in tempo reale sui siti www.interno.gov.it e http://elezioni.interno.it. Nel nuovo sistema elettorale oggi al debutto, il cosiodetto Roastellum dal cognome Rosato del capogruppo Pd alla Camera che lo ha tenuto a battesimo, non è ammesso il voto disgiunto. Tre sono le possibilità per l’elettore: se si barra solo il nome del candidato del collegio uninominale il voto va anche al partito o ai partiti (in questo caso si ‘spalma’ a tutte le liste a sostegno) che lo sostengono nella parte proporzionale; se l’elettore traccia un segno solo sul simbolo della lista che vuole sostenere il voto si trasferisce automaticamente anche al candidato nel collegio uninominale. Se l’elettore traccia un doppio segno sul candidato dell’uninominale e su una lista che lo appoggia nella parte proporzionale il voto è nullo se il candidato segnato nel maggioritario non è collegato al partito votato nella proporzionale. I candidati in lizza per il Parlamento sono in tutto 12.428: 8.256 per la Camera (di cui 3.885 per la lista uninominale, 4.181 per il plurinominale e 189 per la circoscrizione estero) e 4.172 per il Senato (1.953 candidature all’uninominale, 2.138 al plurinominale e 81 per la circoscrizione estero). Due sono le coalizioni di partiti: il centrosinistra si presenta con Pd, Insieme, +Europa con Bonino, Civica Popolare Lorenzin e Svp-Patt; il centrodestra è formato da quattro ‘gambe’, Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia e Noi con l’Italia-Udc. Gli altri partiti corrono da soli: tra questi Movimento cinque stelle, Liberi e Uguali, Partito Sardo d’Azione, Liga Veneta, Epi, Casapound. La nuova legge elettorale prevede un sistema misto identico alla Camera e al Senato: un terzo dei seggi è assegnato con il sistema maggioritario e due terzi con il sistema proporzionale. Con il sistema maggioritario in ciascun collegio viene eletto un solo candidato, quello che ottiene più voti. Con il sistema maggioritario sono assegnati 232 seggi alla Camera e 116 seggi al Senato. L’assegnazione dei restanti seggi del territorio nazionale (386 alla Camera e 193 al Senato) avviene con il metodo proporzionale in collegi plurinominali. Le rilevazioni dell’affluenza alle urne previste nel corso della giornata sono tre: alle 12, alle 19 e alle 23. L

o spoglio dei voti per il Parlamento inizia subito dopo la chiusura dei seggi, cominciando dal Senato per poi passare alla Camera. Lo scrutinio per le Regionali prenderà avvio, invece, domani, lunedì 5 marzo dalle 14. Come sempre dalle 23 circoleranno i primi exit poll, poi le proiezioni e infine i risultati aggiornati in tempo reale sui siti www.interno.gov.it e http://elezioni.interno.it. Immediati questa sera a chiusura seggi sono previsti i primi in pool e ed exit pool nelle maratone radio e tv che hanno rivoluzionato i palinsensti Rai, Mediaset, La7 e Sky e quelli dell’emittenza radiofonica privata. Così come su tutti i portali web di informazione, collegati al ced del Viminale, potranno essere seguiti in diretta i risultati dei primi scrutini. Le prime proieizioni attendibili, salvo sorprese, sono previste a tarda nottata se non addirittura alle prime luci dell’alba. I risultati definitivi forse addirittura martedi. Si sapranno piuttosto presto l’esito delle sfide individuali nei collegi maggioritari. Piuttosto tardi quelle delle competizioni fra i partiti nella proporzionale. Nella giornata di lunedì se non martedì l’attribiuzione definitiva dei seggi di Camera e Senato ai partiti delle due coalzioni, il centrodestra e il centrodestra, nelle quali sole opererà il recupero a vantaggio delle forze alleate che avranno superato il 3% dei voti riportati dai loro alleati che invece la soglia non la avranno superata ma avranno riportato più dell’1% nazionale. E poichè il recupero è appunto nazionale non potrà avvenire fino a quando l’ultimo dei 61.552 seggi in tutta Italia che oggi pomeriggio alle 16 vengono insediati dalla valle d’Aosta alla Sicilia non avranno esaurito il loro lavoro, contestazioni comprese. Solo allora, inoltre potrà poi scattare il gioco delle opzioni che consentirà ai candidati eletti in più collegi di rinunciare ad alcune delle possibili proclamazioni per fare entrare in Parlamento anche i primi compagni di partito non eletti. Solo domani pomeriggio, invece, avranno inizio gli scrutini per le elezioni regionali in Lombardia e Lazio. I primi risultati con i nomi dei nuovi Governatori sono attesi domani in tarda serata. La composizione dei nuovi Consigli Regionali, se va bene, arriverà mercoledì.