Mafia, Dell’Utri resta in carcere: respinta richiesta revisione processo

Niente nuovo processo e quindi niente sospensione dell’esecuzione della pena per Marcello Dell’Utri, ex senatore di Forza Italia condannato a 7 anni per concorso in associazione mafiosa. Lo ha deciso la seconda sezione della corte d’appello di Caltanissetta che ha, infatti, rigettato la richiesta di revisione.Lo scorso 6 febbraio anche il Tribunale di Sorveglianza di Roma ha respinto la richiesta di sospensione della pena per motivi di salute presentata dai legali dell’ex senatore di Forza Italia da tempo malato di tumore. Secondo i giudici Dell’Utri deve rimanere nel carcere di Rebibbia, perché il tumore di cui soffre non è in stato avanzato e perché ‘deambula’, dunque sarebbe in grado di fuggire. I giudici sono convinti che l’ex senatore di Forza Italia possa essere curato adeguatamente presso i reparti sanitari previsti nelle carceri. Il tribunale – come riporta LaPresse – ha escluso l’alternativa proposta dai legali di Dell’Utri, che proponevano la sospensione della pena per effettuare presso la struttura ospedaliera Humanitas, di Milano, le cure a lui necessarie. Nelle motivazioni il giudice cita anche la richiesta di condanna a 12 anni di reclusione avanzata di recente dalla procura di Palermo nel processo sulla cosiddetta trattativa Stato-Mafia, che vede Dell’Utri imputato di minaccia e violenza a corpo politico dello Stato.