Scontro in Forza Italia in Sicilia, Miccichè: “Fuori chi ha votato M5s”

Dopo il Pd anche Forza Italia. E’ resa dei conti in Sicilia dopo il voto di domenica scorsa che ha consegnato al M5s un’indiscussa vittoria nell’Isola con tutti i 28 collegi uninominali conquistati e il 48 per cento di preferenze raccolte. “Dopo questo voto non si possono cercare attenuanti e nemmeno motivazioni sbrigative o di comodo per mantenere ruoli personali” dicono adesso quattro parlamentari regionali azzurri, Mariana Caronia, Rossana Cannata, Tommaso Calderone e Riccardo Gallo, che chiedono un passo indietro dei vertici del partito in Sicilia con “l’azzeramento dei vertici dirigenziali”. Il dito è ovviamente puntato sul commissario azzurro in Sicilia, Gianfranco Miccichè, che affida la sua replica a Facebook. “Non possono far parte di Forza Italia coloro che, per il solo fatto di non essere stati candidati, hanno platealmente votato e fatto votare il Movimento Cinque Stelle. Forza Italia non è adatta a loro e loro non sono adatti a Forza Italia”. Miccichè che per la prossima settimana ha convocato una riunione in cui “ogni parlamentare potrà dire la sua in assoluta libertà all’interno del partito” spiega, però, che “l’etica, il rispetto reciproco, la correttezza nei comportamenti, sono alla base dei rapporti umani, in ogni contesto sociale. Prima di ogni riflessioni politica, prima dell’analisi del voto, prima di ogni considerazione elettorale, ritengo sia necessario chiarire che se tutti noi avessimo fatto il nostro dovere di votare il partito, il risultato sarebbe stato ancora migliore”.
Miccichè rivendica i risultati raggiunti nel partito nelle ultime tornate elettorali. “Due anni fa non avevamo raggiunto il 5 per cento in occasione delle amministrative – scrive -, lo abbiamo raddoppiato alle Amministrative successive con oltre il 10 per cento e abbiamo raggiunto il 16 per cento alle Regionali – cosa a cui nessuno poteva credere – e infine conseguito il 21 per cento col voto di domenica scorsa. Prima regione in tutta Italia e con oltre 90.000 voti in più rispetto alle ultime Europee. Se i nostri alleati avessero mantenuto i voti delle scorse regionali, non avremmo perso neanche un collegio”. “Ma, detto questo, sarebbe folle non recepire il messaggio di queste elezioni – conclude -: Forza Italia ha bisogno di un profondo cambiamento e di nuove regole”.