Sicilia: da ex Province a legge elettorale, le riforme di Musumeci

“Adesso la stagione delle riforme”. Dopo gli interventi urgenti dei primi cento giorni, dalla nuova macchina regionale al bilancio, il presidente della Regione siciliana Nello Musumeci rilancia almeno quattro fronti. Il primo e’ la legge elettorale regionale: “E’ assurdo che il presidente non debba poter disporre di una maggioranza, proporremo una riforma che conferma l’elezione diretta del governatore, ma preveda anche un premio di maggioranza”. Poi la riforma delle ex Province: il 3 luglio la Consulta si pronuncerà sul ricorso della Regione sulla reintroduzione dell’elezione diretta del presidente. Nel frattempo “provvederemo al passaggio di nuove competenze, dall’acqua ai rifiuti al turismo“. Quindi l’accorpamento delle casse del credito agevolato alle imprese, Irfis, Crias e Ircac in un unico istituto. Disposta una indagine interna “per capire come hanno lavorato negli ultimi 5 anni”, ha detto ieri il governatore Nelle Musumeci secondo quanto riporta l’Agi. Abolizione degli Iacp dando vita a uno strumento alla studio “tra Agenzia regionale per la casa e l’attribuzione delle competenze alle ex province”. Quindi soppressione dell’Esa.