Sicilia, fronda di Forza Italia contro Miccichè: “Azzerare vertici partito”

I quattro deputati di Forza Italia, Marianna Caronia, Rosanna Cannata, Tommaso Calderone, Riccardo Gallo, in una nota diffusa dalla Caronia rivendicano il loro diritto di critica “all’indomani di un risultato elettorale che ha registrato importanti segnali di un diffuso malessere e disorientamento degli elettori”. Le loro dichiarazioni “sono state bollate – forse per delegittimarne l’importanza – come veri e propri atti di tradimento – aggiunge la nota-. In un passato non troppo lontano, scelte definite pluraliste e di apparente sostegno esterno, quale fu la deficitaria esperienza di ‘Grande Sud’ ideata dallo stesso Gianfranco Micciche’, sono costate a Forza Italia e al centrodestra il governo della Sicilia. Pero’ ne’ allora ne’ oggi alcuno, al riguardo, ha parlato o parla di ‘tradimento'”. “Ma perche’ adesso il dissenso e il malumore sono sviliti nel loro piu’ profondo significato di impegno politico e tacciati di infedelta’? Cosa c’e’ di diverso adesso che spinge i ‘lealisti’ dell’ultima ora a correre ai ripari. C’e’, a parer mio, dei colleghi sopracitati e di molti altri – conclude Caronia – il sincero convincimento che l’analisi politica da noi elaborata sia piu’ che mai fondata. C’e’ la speranza che la richiesta di azzeramento dei vertici che hanno imposto candidature e nomi e che si sono sottratti a qualunque confronto, conseguendo poi un risultato che e’ sotto gli occhi di tutti, venga correttamente ascoltata e accolta da Silvio Berlusconi, che non ha certo bisogno di leggere un fantomatico ‘dossier Sicilia’ per comprendere chi vuole il bene di Forza Italia. La nostra e’ una posizione politica per e non contro, soprattutto a livello personale, nei confronti di nessuno ne ancor meno del nostro capogruppo all’Ars Milazzo di cui comprendiamo le difficolta’. Si azzeri tutto e si riparta prima che sia la percentuale del partito ad avvicinarsi alla zero”.

“Non amo intervenire in polemiche interne al mio partito perche’ ho sempre ritenuto che le diversita’ di opinioni, se animate da buona fede, debbano essere ricondotte al dibattito interno e non mediatico. Se oggi lo faccio e’ solo per amore di verita’ storico – politica su quello che e’ stato il percorso di Forza Italia con la guida di Gianfranco Miccichè. All’avvenuto insediamento territoriale di nostri rappresentanti di partito ed eletti nel territorio, con la costituzione di gruppi di FI in tante realta’ locali dove eravamo assenti, e’ seguita la significativa vittoria alle elezioni regionali grazie al grande lavoro unanimemente riconosciuto a Micciche’ di avere costruito una alleanza vincente che ci ha consentito di esprimere una significativa rappresentanza regionale”. Lo dice l’ex presidente del Senato, Renato Schifani, che aggiunge: “Se poi guardiamo al dato delle recenti elezioni politiche, e’ risaputo come la nostra regione sia stata la piu’ azzurra d’Italia e che la sconfitta in collegi uninominali non sia riconducibile ai candidati perche’ non circoscritta alla nostra Isola ma all’intero Mezzogiorno, frutto di una scelta di milioni di elettori del Sud che hanno voluto dare un forte segnale di disagio sociale e politico, e per di piu’ attratti da una promessa irrealizzabile di sussidi statali del tutto demagogici”. Conclude Schifani. “Sono certo che tutti coloro i quali parteciperanno all’incontro opportunamente promosso da Micciche’ contribuiranno ad una responsabile analisi dello scenario che ha determinato la significativa affermazione del M5S nell’intero meridione e di quelle che dovranno essere le proposte della nostra classe dirigente siciliana per dare un contributo alla futura strategia del nostro partito. Si mettano da parte i rancori personali e si faccia squadra attorno al fondatore storico di FI in Sicilia”.