Turismo ferroviario in Sicilia, torna ad Agrigento il “Mandorlo in fiore Express”

“Se la bellezza in termini moderni si potesse descrivere direi che ha la forma, il rumore e il sapore del viaggio di oggi”. Lo ha detto il direttore generale di Fondazione Fs, Luigi Cantamessa, in occasione della conferenza stampa alla Valle dei Templi, nei pressi del tempio dei Dioscuri, al termine della corsa straordinaria del “Mandorlo in fiore Express“, il treno d’epoca che dalla stazione centrale di Palermo ha raggiunto Agrigento. “Oggi siamo arrivati a piedi alla stazione centrale di Palermo, abbiamo viaggiato su un treno che non emette un grammo di CO2, fino alla Valle dei Templi. Sono state riutilizzate le carrozze che i vostri nonni utilizzavano per emigrare da queste terre”. Un viaggio per ammirare le bellezze del territorio, un viaggio all’insegna del turismo. “Il turismo ferroviario in Sicilia – ricorda Cantamessa – nasce con il treno del Barocco Siracusa-Noto nel 2000″. E poi annuncia: “La stazione di Porto Empedocle diventerà museo, dove porteremo il monumento di una locomotiva a vapore”. Il presidente della Fondazione Ferrovie della Stato, Mauro Moretti, vede in Sicilia l’espansione di altre tratte turistico ferroviarie: “L’Italia è un luogo meraviglioso, ma dobbiamo saperlo valorizzare mettendo in sinergia tutte le iniziative che in Italia sorgono spontaneamente. Qui è nata la cultura occidentale. Il mondo occidentale deve ricostruire dalle sue radici le ragioni del vivere comune dal quale sfidare le altre economie e culture. Questa esperienza fa immergere in un luogo sacro come quello della Valle dei Templi. Noi speriamo che il turismo ferroviario sia una esperienza esportabile in altre parti della Sicilia”.

Il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto, ricorda che la tratta ferroviaria del Mandolo in fiore Express “era stata chiusa negli anni Cinquanta. Noi da tempo speravamo nella sua riapertura. La chiusura di questo tratto significo’ un vero e proprio atto tombale per il territorio. Nessuno guardo’ alla bellezza e alle possibilità di questo territorio. La Valle dei Templi ha superato per presenze turistiche il teatro antico di Taormina – sottolinea Firetto come riporta l’Italpress -. Il 31 gennaio 2018 abbiamo superato il 29% di crescita di presenze”. Presente alla conferenza stampa, anche il sindaco di Porto Empedocle, Ida Carmina: “Per il nostro territorio – commenta – e’ necessario uno sviluppo economicamente sostenibile. Se nasce la cultura della Magna Grecia nella Valle dei Templi, a Porto Empedocle c’e’ anche l’attrazione della cultura attuale. Da noi c’è la spiaggia di due scrittori come Camilleri e Pirandello, la spiaggia di Marinella. Io auspico di poter rivalutare il centro storico empedoclino. C’e’ da noi anche la casa natale di Camilleri che può essere un punto d’attrazione, la torre di Carlo Quinto. Ma soprattutto le nostre spiagge che arrivano direttamente alla scala dei Turchi. Si tratta di un volano turistico forte”. In conferenza stampa e’ intervenuto anche il capo delegazione Fai di Agrigento, Giuseppe Taibi: “Oggi ad Agrigento c’e’ una forte energia. Due anni e mezzo fa ci siamo ritrovati con tanti sogni che si sono realizzati. Questa collaborazione tra istituzioni e associazioni ha portato dei risultati che mai si erano visti in un tempo cosi’ breve. Noi abbiamo vinto il 14 marzo 2017 il premio del paesaggio per la Valle dei Templi e ricevuto dal Consiglio d’Europa la menzione sulla sostenibilità e sulla reintegrazione sociale. Il treno storico ci permette di arrivare alla scala dei Turchi dove sono stati abbattuti due immobili grazie al Fai e questo ci ha permesso di vincere il premio paesaggio e legalità”.