Erosione Eraclea Minoa, scontro tra ambientalisti su barriere provvisorie

Già quindici persone sono rimaste senza lavoro e ora non si sa che destino riservi la nuova stagione turistica a chi lavora ad Eraclea Minoa. Diversi turisti hanno già disdetto le prenotazioni di alloggi per l’estate 2018. Dopo aver distrutto la spiaggia, centinaia di alberi, parti delle strade d’accesso al litorale, l’erosione costiera comincia aggredisce i posti di lavoro. Tre famiglie e dipendenti del ristorante Lido Garibaldi, in tutto una quindicina di persone, sono già rimaste senza occupazione. Il locale è stato chiuso temporaneamente dal comune per i pericoli legati all’erosione costiera, dove “le continue e forti mareggiate hanno ulteriormente aggravato la situazione del litorale e non ci sono più le condizioni di sicurezza per l’ingresso allo stabilimento” da anni meta di vip e politici. “Siamo costretti a licenziare”, ha detto Roberto Ragusa del Lido Garibaldi. Questi i primi danni tangibili all’economia del posto provocati dalle mareggiate mentre la stagione turistica è ormai alle porte. Il camping Eraclea Minoa Village, in ogni caso, ha annunciato la riapertura per il 20 aprile. Riapre i battenti anche il Lido Bellevue sfidando il mare che minaccia lo stabilimento in pineta dopo aver distrutto il chiosco in spiaggia.

Eraclea Minoa è off limits. Dopo le ordinanze della Capitaneria di Porto Empedocle e del comune è arrivata anche quella della Regione: “Divieto di fruizione delle spiagge, di circolazione e di sosta alle persone”. Della questione si è discusso giovedì scorso in un’assemblea pubblica promossa dall’opposizione per fare il punto della situazione anche alla luce delle audizioni in commissione Territorio e Ambiente all’Ars. Adesso si attende una risposta dalla Regione nel giro di due settimane, come ha spiegato all’Ars l’assessore all’Ambiente Toto Cordaro, per capire se con un intervento urgente della Protezione civile sarà possibile mettere una barriera paramassi in attesa di un’opera di salvaguardia definitiva che richiede ben altri tempi. A proposito dell’istanza di finanziamento del progetto da circa 5 milioni di euro redatto dall’ingegnere Antonio Viviano per conto del comune che non è stata presentata in tempo nel bando Po Fesr (misura 5.1.1a), così si è espresso il sindaco Santino Borsellino all’Ars: “Non abbiamo presentato istanza, me ne assumo la responsabilità”.

Sulla vicenda, come si legge sul Giornale di Sicilia oggi in edicola, si apre uno “scontro” tra ambientalisti: da una parte Legambiente e dall’altra Mareamico. “Valutazioni di carattere tecnico-scientifico sconsigliano decisamente il ricorso a sistemi rigidi, come le barriere frangiflutti, o la trasformazione, anche solo temporanea, dell’arenile in una lunga scogliera mediante la collocazione di massi”, dichiara in una nota Claudia Casa, direttore di Legambiente Sicilia.  “L’erosione della spiaggia di Eraclea Minoa – aggiunge – è un problema che deve essere affrontato in maniera tale che, per arginare il danno di oggi, non si creino le condizioni per aggravarlo nel tempo, compromettendo irrimediabilmente uno dei litorali più suggestivi dell’intera Sicilia. In ragione di ciò ed alla luce di quanto emerso nella recente riunione della commissione Territorio e Ambiente dell’Ars, presieduta dall’onorevole Giusy Savarino, chiediamo alla stessa, e all’assessore al ramo, Salvatore Cordaro, di volere prendere in esame la nota di carattere tecnico- estesa dal geologo Marco Interlandi di Legambiente Sicilia, conoscitore del tratto di litorale interessato dal fenomeno erosivo e che, in passato, ha pure collaborato a progetti di ripascimento”. Replica Claudio Lombardo, responsabile di Mareamico Agrigento: “Legambiente, dopo lunghi silenzi e disinteresse, interviene contro le conclusioni della IV commissione dell’Ars che ha deciso di affrontare il problema dell’erosione ad Eraclea Minoa. Secondo Legambiente la soluzione è quella di attendere che il mare restituisca naturalmente le sabbie. Questo significa assistere inermi alla definitiva scomparsa della spiaggia e del boschetto di Eraclea Minoa. Nel 2005 erano sparite le spiagge di Lido Rossello e della Scala dei Turchi, dopo un piccolo e puntuale intervento, tre piccole barriere sotto il pelo dell’acqua, la spiaggia si è riformata più bella di prima”.