Abusivismo senza sosta a Licata, scoperti altri cantieri illegali

Prosegue il lavoro della squadra «Edilizia» della polizia locale di Licata che quotidianamente effettua il monitoraggio del territorio, utile a verificare eventuali violazioni della legge sull’edilizia. Negli ultimi giorni – come riporta il Giornale di Sicilia oggi in edicola – sono stati due i licatesi denunciati per aver realizzato lavori di ampliamento o nuove costruzioni senza licenza edilizia o in difformità rispetto a quanto autorizzato dal Comune. Con le ultime due denunce salgono a 5 le ingiunzioni alle demolizioni, firmate dai dirigenti del dipartimento Urbanistica dall’inizio del mese. Riguardano altrettanti fabbricati nella periferia cittadina o in zone di campagna, che sarebbero stati realizzati abusivamente o comunque in difformità rispetto alla concessione edilizia ottenuta. Nel mese appena passato, quello di febbraio, gli agenti della municipale, agli ordini del comandante Giuseppe Ferraro, hanno denunciato a piede libero quattro persone per abusivismo edilizio. I fabbricati presi in esame sono tre (in un caso sono stati denunciati marito e moglie) e per tutti è stato «avviato l’iter degli accertamenti». I casi di abusivismo edilizio riscontrati sono stati segnalati ai magistrati della procura della Repubblica di Agrigento. La notizia dei controlli è stata pubblicata all’albo pretorio on line assieme al report mensile dell’attività di contrasto all’abusivismo edilizio. Fenomeno che non accenna a diminuire a Licata nonostante la lotta serrata all’abusivismo con le ruspe che hanno finora demolito 150 dei 219 immobili realizzati senza concessione a ridosso della battigia. Nonostante il pugno duro della Procura della Repubblica di Agrigento e del Comune che dopo anni di silenzio hanno dato inizio al programma di demolizioni, a Licata c’è dunque ancora chi continua a costruire in assenza di concessione edilizia o in difformità rispetto al permesso di costruire ottenuto dal Comune.