Ragazza uccisa nel Siracusano, amica su Fb: lotteremo per avere giustizia

“Inizio con riposa in pace. Oggi mi e’ giunta la straziante notizia che il tuo cuore ha smesso di battere, hai smesso di respirare, hai smesso di vivere lasciando al mondo due bambini bellissimi”. E’ un post scritto da una amica sulla pagina Fb di Laura Petrolito, la ventenne siracusana accoltellata, uccisa e buttata in un pozzo. “Ricordo ancora quando ci davi consigli per nostri cammini futuri nella vita, ma a cosa servono piu’, se quella vita che ci dicevi ‘bellissima’ ti e’ stata sottratta? – scrive l’amica- Avevi ancora un lungo percorso da fare. Vogliamo giustizia per te, ci batteremo tutti per fare uscire a galla la verita’. Ti vogliamo tanto bene, ci vediamo per l’ultimo saluto ai tuoi funerali dove saremo tutte presenti. Ti ricorderemo sempre cosi’, sorridente anche davanti alle difficolta’. Ciao Laura, proteggi tutti da lassu'”.

“Stiamo ricostruendo la vita della ragazza e la situazione di coppia non ci appare serena. Sembra che Laura litigasse spesso con il compagno ma al momento e’ difficile dire di piu'”. Cosi’ il comandante provinciale dei carabinieri, colonnello Luigi Grasso risponde ai giornalisti che gli chiedono particolari sulle indagini sull’omicidio di Laura Petroliti. Nessuna persona al momento sarebbe stata fermata e indagata. “Al momento – ha detto secondo quanto riporta l’Ansa – abbiamo diverse persone sottoposte ad interrogatorio: e’ fondamentale ricostruire gli ultimi spostamenti della vittima e le persone che ha frequentato. Dobbiamo anche capire se c’e’ un legame con il luogo dove e’ stato ritrovato il cadavere”. Il comando di Siracusa  e’ molto attivo sui casi di violenze in famigli: “I casi di stalking, di abusi e violenze sono frequenti anche nella nostra provincia che non e’ esente da violenze nei confronti di donne ritenute soggetti vulnerabili. La nostra e’ un’attivita’ a tutto campo e puntiamo ad una sensibilizzazione sociale e di educazione verso il problema e di vicinanza alle vittime”.

“Una ragazza dolcissima, solare, disponibilissima”. Cosi’ Marilena Miceli, sindaco di Canicattini, ricorda Laura Petrolito, la ventenne accoltellata, uccisa e buttata in un pozzo. “Ho conosciuto Laura tanti anni fa, una ragazza che e’ stata sfortunata nella vita. Ma adesso era riuscita a trovare il suo equilibrio. Lo ha cercato diventando mamma. Aveva il padre sempre accanto ma anche i genitori dell’attuale compagno le sono sempre stati vicini”, racconta. “La nostra e’ una piccola comunita’ e Laura aveva bisogno di aiuto, nonostante il padre l’abbia sempre sostenuta”, spiega. Laura e’ divenuta mamma una prima volta quando era minorenne e ha un primo bimbo di 3 anni che vive con la nonna. Poi il secondo figlio, di 8 mesi, nato dalla sua attuale relazione.