Ventenne uccisa, folla davanti caserma, sindaco di Canicattini Bagni: “Laura era una ragazza dolcissima”

Decine di persone si trovano davanti alla caserma dei carabinieri di Canicattini Bagni (Sr) dove e’ in corso l’interrogatorio di Paolo Cugno, il compagno della ventenne accoltellata, uccisa e buttata in un pozzo. Il padre della vittima, sotto choc, non smette di piangere. Il corpo e’ stato trovato stamattina. I due, come riporta l’Ansa, sono usciti di casa per una passeggiata lasciando il figlio di 8 mesi con il nonno, il padre di Laura. Non hanno fatto piu’ rientro. In serata l’uomo ha iniziato a chiamare entrambi i cellulari senza ottenere alcuna risposta e poi ha avvisato i carabinieri, nella convinzione che alla figlia potesse essere successo qualcosa. “Una ragazza dolcissima, solare, disponibilissima”. Cosi’ Marilena Miceli, sindaco di Canicattini, ricorda Laura Petrolito, la ventenne accoltellata, uccisa e buttata in un pozzo. “Ho conosciuto Laura tanti anni fa, una ragazza che e’ stata sfortunata nella vita. Ma adesso era riuscita a trovare il suo equilibrio. Lo ha cercato diventando mamma. Aveva il padre sempre accanto ma anche i genitori dell’attuale compagno le sono sempre stati vicini”, racconta. “La nostra e’ una piccola comunita’ e Laura aveva bisogno di aiuto, nonostante il padre l’abbia sempre sostenuta”, spiega. Laura e’ divenuta mamma una prima volta quando era minorenne e ha un primo bimbo di 3 anni che vive con la nonna. Poi il secondo figlio, di 8 mesi, nato dalla sua attuale relazione.