Ventenne uccisa nel Siracusano, carabinieri: coppia difficile, ma nessun fermato

“Stiamo ricostruendo la vita della ragazza e la situazione di coppia non ci appare serena. Sembra che Laura litigasse spesso con il compagno ma al momento e’ difficile dire di piu'”. Cosi’ il comandante provinciale dei carabinieri, colonnello Luigi Grasso risponde ai giornalisti che gli chiedono particolari sulle indagini sull’omicidio di Laura Petroliti. Nessuna persona al momento sarebbe stata fermata e indagata. “Al momento abbiamo diverse persone sottoposte ad interrogatorio: – spiega come riporta l’Ansa – e’ fondamentale ricostruire gli ultimi spostamenti della vittima e le persone che ha frequentato. Dobbiamo anche capire se c’e’ un legame con il luogo dove e’ stato ritrovato il cadavere”. Il comando di Siracusa e’ molto attivo sui casi di violenze in famiglia: “I casi di stalking, di abusi e violenze sono frequenti anche nella nostra provincia che non e’ esente da violenze nei confronti di donne ritenute soggetti vulnerabili. La nostra e’ un’attivita’ a tutto campo e puntiamo ad una sensibilizzazione sociale e di educazione verso il problema e di vicinanza alle vittime”.

“Una ragazza dolcissima, solare, disponibilissima”. Cosi’ Marilena Miceli, sindaco di Canicattini, ricorda Laura Petrolito, la ventenne accoltellata, uccisa e buttata in un pozzo. “Ho conosciuto Laura tanti anni fa, una ragazza che e’ stata sfortunata nella vita. Ma adesso era riuscita a trovare il suo equilibrio. Lo ha cercato diventando mamma. Aveva il padre sempre accanto ma anche i genitori dell’attuale compagno le sono sempre stati vicini”, racconta. “La nostra e’ una piccola comunita’ e Laura aveva bisogno di aiuto, nonostante il padre l’abbia sempre sostenuta”, spiega. Laura e’ divenuta mamma una prima volta quando era minorenne e ha un primo bimbo di 3 anni che vive con la nonna. Poi il secondo figlio, di 8 mesi, nato dalla sua attuale relazione.