Agrigento, Uil: “Riapertura ponte Morandi nel 2021? Supplizio intollerabile per nostra economia”

Gero Acquisto, segretario generale della Uil agrigentina, interviene “dopo le ultime notizie negative sulla riapertura del Viadotto Morandi che collega Agrigento e Porto Empedocle ed è uno snodo importantissimo per tutta la fascia costiera provinciale. Purtroppo, ancora una volta – dice – ci troviamo a dover denunciare, dopo le ultime notizie sulla viabilità per Agrigento e dintorni che i tempi sono una variabile indefinita. Questo fatto non può passare in sordina, specie se i ritardi sulla riapertura del Viadotto Akragas I, il primo tratto del ponte Morandi, da quanto appreso dai servizi televisivi, dovessero perdurare fino al 2021.
Capiamo che la messa in sicurezza del Ponte è indispensabile per la stabilità viaria e necessitano interventi straordinari e robusti, ma se l’iter è ancora alla fase preliminare, se l’Anas prevede lo sblocco dei cantieri entro la fine del 2018, se tutto dovesse andare bene e l’eventuale riapertura due anni dopo, siamo fortemente preoccupati. Per questo chiediamo che le Istituzioni politiche di ogni livello, da Roma ad Agrigento, richiedano un incontro urgente con i vertici dell’Anas nazionali per avviare in tempi rapidi il cantiere, soprattutto perchè i finanziamenti sono stati individuati da tempo e la gara d’appalto è già stata bandita. Ormai da più di un anno ci sono solo transenne e la viabilità ordinaria è sconvolta. Ci sono disagi ancora oggi inenarrabili e questo provoca danni ai cittadini, alla nostra economia e al settore turistico. La Uil di Agrigento è disposta ad incontrare tutte le Istituzioni per tenere alta la problematica e sbloccare l’iter aprendo il cantiere e avviando realmente i lavori. A oggi invece si rischia di non trovare soluzioni in tempi ragionevoli, penalizzando un’intera provincia; riaprire interamente il Ponte entro il 2021, se confermato, sarebbe un’altra mazzata per un’area che vive in uno stato degno di un paese incivile.”